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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca Mesagne

"Se mi paghi ti evito una rapina"

MESAGNE – Avrebbe approfittato del rapporto di amicizia con la sua vittima per metterla in guardia su una rapina (con sequestro di persona) organizzata nei suoi confronti da un anonimo gruppo di banditi, e per offrirgli la sua intercessione perchè il colpo non fosse messo a segno, gli avrebbe chiesto la somma di 1500 euro.

MESAGNE - Avrebbe approfittato del rapporto di amicizia con la sua vittima per metterla in guardia su una rapina (con sequestro di persona) organizzata nei suoi confronti da un anonimo gruppo di banditi, e per offrirgli la sua intercessione perchè il colpo non fosse messo a segno, gli avrebbe chiesto la somma di 1500 euro. La vittima però, un gioielliere di Mesagne, non ha esitato a raccontare tutto ai carabinieri, che, invece, hanno arrestato il presunto "mediatore" per estorsione.

Si tratta del 51enne di Mesagne Antonio Ciracì, già noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio. È stato sorpreso, nel pomeriggio di ieri, mentre riceveva la somma contante di mille euro. Se la rapina che stava cercando di sventare fosse stata realmente organizzata o se, invece, sia stata tutta una finzione per estorcere denaro al gioielliere, è un fatto ancora oggetto di indagine.

I fatti risalgono a poco più di una settimana fa, quando la vittima di questa singolare estorsione, ha ricevuto la visita di un suo vicino, il 51enne Antonio Ciracì, che gli confidava, in via del tutto "amichevole" di essere venuto a conoscenza di una rapina organizzata nei suoi confronti che sarebbe stata messa a segno nei giorni successivi da un gruppo di rapinatori.

Ciracì per fornire dettagli sul colpo avrebbe chiesto la somma di 500 euro, una volta ottenuti i soldi avrebbe raccontato che l'atto criminoso prevedeva anche scene di sangue: violenza e sequestro di persona, con conseguenze imprevedibili. Per intercedere ed evitare eventuali tragedie e danni, voleva altri mille euro.

Il gioielliere, però, più preoccupato per la rapina che per il resto, non ha esitato a raccontare tutto ai carabinieri. I militari del Nucleo investigativo del Reparto operativo del comando provinciale di Brindisi, diretti dal tenente colonello Alessandro Colella, hanno invece intuito che con tutta probabilità si trattava di una messa in scena e che, comunque, intanto, si era configurato il reato di estorsione.

L'appuntamento per ricevere gli altri mille euro era stato fissato per ieri pomeriggio ma quando Ciracì si è recato nella gioielleria e ha intascato i soldi si è ritrovato braccato dai carabinieri. Che hanno accertato la flagranza di reato. Dopo le formalità di rito, su disposizione del pubblico ministero di turno Pierpaolo Montinaro, è stato arrestato e trasferito in carcere.

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