Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Due uomini gambizzati sulla litoranea nord: ancora dubbi sulla dinamica

Si indaga sul grave episodio avvenuto sabato scorso, all'esterno di un lido. Uno dei feriti lavorava da 10 anni come fac totum dello stabilimento. Il titolare: "Non so cosa sia successo"

BRINDISI – Cosa sia accaduto sulla litoranea nord di Brindisi, non è ancora chiaro. Uno stretto riserbo avvolge le indagini sul grave episodio che si è verificato sabato mattina (22 giugno) in via di Torre Testa, nei pressi dell’ingresso dello stabilimento balneare Lido Risorgimento. Di certo c’è che due uomini sono stati condotti in ospedale con ferite da arma da fuoco alle gambe. Si tratta di un 61enne e di un 43enne. I due si trovavano in strada: uno a piedi, l’altro su una moto. 

L’episodio si è verificato fra le ore 8.30 e le 9, ma le forze dell’ordine non sono state informate nell’immediatezza. Una pattuglia di poliziotti della Sezione volanti si è recata sul posto solo un paio di ore dopo. Vicino all’ingresso del lido sono state trovate tracce di sangue. A quel punto sono intervenuti anche i colleghi della Scientifica e della Squadra Mobile, che hanno proceduto con i rilievi del caso.

Ma cosa è accaduto? La scena, a quanto pare, non è stata ripresa da telecamere. Una delle ipotesi (da riscontrare) è che la doppia gambizzazione possa essere avvenuta nell’ambito di un conflitto a fuoco all’esterno della struttura, forse preceduto una lite. Non si sa quante fossero le persone coinvolte. Entrambi i feriti sono stati accompagnati presso l’ospedale Perrino di Brindisi. Uno dei due è stato sottoposto a un intervento chirurgico. L’uomo è tuttora ricoverato. Fortunatamente non corre pericolo di vita. L'altro  è stato dimesso già nella giornata di sabato, con prognosi di 30 giorni. 

Il più anziano lavorava da circa 10 anni come fac totum del lido. Lo ha riferito il titolare dell’attività, in un’intervista rilasciata all’inviata del programma di Rai Due, “Ore 14”. Il fatto, come precisato dall’imprenditore, si è verificato fuori dai cancelli dello stabilimento. “Sono cose che non dovrebbero succedere – afferma – ma purtroppo succedono”. “Da 10 anni lavorava per me – afferma ancora il gestore del lido, riferendosi al dipendente 61enne – non è mai successo niente. Era regolarmente assunto. È successo qualcosa. Non so cosa”. 

Gli investigatori sono al lavoro per dipanare le nebbie. 

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