Cronaca Oria

Operazione "Man in Black": estorsioni e spaccio di droga, sei arresti

La compagnia Carabinieri di Francavilla Fontana ha eseguito all'alba un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip di Brindisi su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 6 indagati tutti di Oria (di cui uno fiancheggiatore del clan Scu "Rogoli-Buccarella-Campana")

ORIA - La compagnia Carabinieri di Francavilla Fontana ha eseguito all'alba un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip di Brindisi su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 6 indagati tutti di Oria (di cui uno fiancheggiatore del clan Scu “Rogoli-Buccarella-Campana”), ritenuti responsabili, a vario titolo, di estorsione, detenzione e cessione in concorso di sostanze stupefacenti e induzione a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria. L'operazione è stata denominata “Man in Black” e i dettagli saranno comunicati nel corso della conferenza stampa che si terrà presso il comando provinciale di Brindisi nella mattinata odierna (Video). Le ordinanze sono state firmate dal gip Maurizio Saso, mentre il sostituto procuratore che ha diretto le indagini è Milto De Nozza.

Man in Black - La conferenza stampa degli investigatori. Da sininistra, il tenete Rampino, il colonnello Paris e il capitano Maggio-2I destinatari dei provvedimenti restrittivi sono sono Roberto Mazzuti di 39 anni, Alex Vitale di 28 anni, Cosimo Lamarmora di 35 anni, Cosimo Saccomanno di 46 anni, Andrea Summa di 28 anni. Al momento risulta irreperibile il sesto indagato, il 38enne Fabrizio Russo. L'indagine è stata condotta dal Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Francavilla Fontana in un  periodo che va dal 2012 all'ottobre del 2013, e sono state condotte con l'ausilio di intercettazioni telefoniche e videocamere ambientali. (Nella foto da sinistra il tenente Rampino, il colonnello Paris e il capitano Maggio)

L'avvio delle indagini è collegato alla denuncia di un imprenditore edile taglieggiato da tre degli indagati, e che fu anche obbligato a rendere false dichiarazioni agli inquirenti a proposito proprio del taglieggiamento patito. Nel corso degli indagini i carabinieri incrociarono anche una vasta attività di spaccio di cocaina, eroina, marijuana ed hascisc, sequestrando in distinti episodi 1,2 chili di eroina, un quantitativo simile di marijuana, 130 grammi di coca ed altri quantitativi di hascisc. L'operazione è stata battezzata Man in Black perchè nella rubrica di uno degli indagati il capo del gruppo era indicato come "uomo nero".

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