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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca

Sei clandestini in un doppiofondo: arrestati al porto due bulgari

Hanno fatto la traversata tra Igoumenitsa e Brindisi nell'intercapedine ricavata nel vano di carico di un furgone Volkswagen Transporter, tra il portellone esterno e la finta parte interna dello stesso. Un sotterfugio che è servito ai due bulgari in cabina a superare i controlli nel porto ellenico, crocevia di questo traffico, ma non quelli allo sbarco, a Brindisi

BRINDISI – Hanno fatto la traversata tra Igoumenitsa e Brindisi nell’intercapedine ricavata nel vano di carico di un furgone Volkswagen Transporter, tra il portellone esterno e la finta parte interna dello stesso. Un sotterfugio che è servito ai due bulgari in cabina a superare i controlli nel porto ellenico, crocevia di questo traffico, ma non quelli allo sbarco, a Brindisi. Il personale della Polmare in servizio alla rampa traghetti di Punta delle Terrare non si è fermato alla prima giustificazione fornita dall’autista, quando è stata chiesta l’apertura del vano di carico: “Il portellone è guasto, è bloccato”, ha spiegato ai poliziotti italiani. Che ovviamente non l’hanno bevuta.

Teodor Garov-2L’interno del furgone è stato ispezionato dal varco dietro la cabina di guida. Sembrava tutto a posto, tranne che per la posizione, piuttosto arretrata, di quella che doveva essere la parte interna del portellone. A quel punto era chiaro che c’era un doppiofondo, un’intercapedine. Forzato il portello “bloccato”, la Polmare ha trovato sei clandestini stipati come sardine nello strettissimo vano:  cinque afghani ed un pakistano, che hanno immediatamente chiesto asilo politico.

I due bulgari invece sono stati arrestati dai poliziotti del vicequestore Salvatore De Paolis, dirigente Mitko Iliev-2della Polizia di Frontiera, e rinchiusi nel carcere di Brindisi per rispondere di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I sei clandestini sono stati affidati all’Ufficio stranieri della questura per le identificazioni e l’avvio delle pratiche di riconoscimento dello status di rifugiato politico. Se l’otterranno, i sei con ogni probabilità lasceranno l’Italia diretti verso la loro destinazione finale, un Paese dove si trovano colonie di loro connazionali, come la Gran Bretagna, la Germania o la Scandinavia.

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