Morte del sindaco Zizzi: rigettata la richiesta di risarcimento degli eredi

Approda a una sentenza di primo grado l'azione legale intentata dai familiari di Zizzi, morto nell'agosto 2009 a seguito di un incidente stradale, contro il Comune di Latiano

LATIANO - Il tribunale di Brindisi, in conclusione di una lunga e complessa causa, ha totalmente rigettato la richiesta di risarcimento dei danni che era stata formulata nei confronti del Comune di Latiano dai familiari del sindaco Graziano Zizzi, deceduto dopo un incidente verificatosi il 14 agosto 2009, sulla strada provinciale per San Vito dei Normanni. 

Graziano Zizzi, ex sindaco di Latiano, deceduto l'anno scorso

I familiari del compianto primo cittadino, difesi dagli avvocati Filomeno Montesardi e Tommaso Sardelli, si erano rivolti al tribunale, sostenendo che il sinistro avrebbe costituito un infortunio in itinere, cioè un sinistro verificatosi durante il tragitto percorso dal sindaco per raggiungere la sede comunale, con conseguente asserito obbligo risarcitorio a carico del Comune. Da parte sua, il Comune di Latiano, tramite i suoi difensori, avvocati Emilio Lucisani e Dario Vitale, ha invece tra l'altro sostenuto la non riconducibilità del medesimo sinistro all'adempimento delle funzioni di sindaco e comunque l'impossibilità di considerare il sinistro in oggetto come una conseguenza immediata e diretta dell'espletamento di tali funzioni. 

L'istruttoria espletata è stata lunga e complessa, sono stati ascoltati testimoni ed eseguite più consulenze tecniche, compresa una consulenza medico-legale affidata a due illustri specialisti giunti da Roma. Il tribunale ha tra l'altro considerato rilevante l'accertato superamento del limite di velocità nel momento in cui l'auto di Zizzi uscì di strada: infatti, nel tratto di strada in oggetto, vigeva il limite di 50 km/h ed il consulente nominato dal tribunale ha accertato il superamento del predetto limite, circostanza ritenuta causalmente collegata al sinistro.

Ulteriori elementi a sostegno di una eccessiva velocità dell'autovettura al momento del sinistro sono stati desunti dal giudice anche dalla consulenza medico-legale, la quale ha riscontrato danni fisici compatibili con una elevata velocità di impatto. Sempre la consulenza medico-legale ha portato il giudice ad escludere un rilievo determinante, rispetto al decesso, delle infezioni nosocomiali che lo stesso aveva contratto durante la degenza presso l'ospedale di Brindisi, con conseguente esclusione della responsabilità della struttura ospedaliera. Con la sentenza del tribunale di Brindisi si conclude, almeno in primo grado, una lunga e complessa battaglia legale che si è protratta per molti anni e che, alla fine, ha visto prevalere la linea difensiva del Comune di Latiano.

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