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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca

"Senza fine il degrado del Braico": il comitato civico scrive a prefetto e sindaco

BRINDISI – Giampiero Epifani , a nome del comitato civico che si batte per il risanamento del parco dell’ex Cesare Braico, si è fatto portavoce di una nuova denuncia circa lo stato di degrado di questo polmone verde che si trova sulla via Appia all’ingresso di Brindisi, e ha inviato una lettera al prefetto Nicola Prete e al sindaco Domenico Mennitti, che BrindisiReport.it pubblica integralmente.

BRINDISI - Giampiero Epifani , a nome del comitato civico che si batte per il risanamento del parco dell'ex Cesare Braico, si è fatto portavoce di una nuova denuncia circa lo stato di degrado di questo polmone verde che si trova sulla via Appia all'ingresso di Brindisi, e ha inviato una lettera al prefetto Nicola Prete e al sindaco Domenico Mennitti, che BrindisiReport.it pubblica integralmente.

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Quale componente del comitato "Salviamo il Cesare Braico", sono costretto a constatare come nulla sia stato fatto per la soluzione della grave situazione di degrado e di pericolo esistente all'interno del Parco. Quando, in qualità di Presidente della Circoscrizione Commenda-Cappuccini-Minnuta, denunciai l'improcrastinabile esigenza di correre ai ripari per il ripristino delle condizioni minime di decenza e sicurezza, mai avrei pensato di vedere una situazione già drammatica, raggiungere tali proporzioni. Volendo scendere nei particolari, basterebbe un sopralluogo per verificare la situazione esasperata esistente all'interno del parco, dove, alle spalle dell' istituto alberghiero, esiste un'area in stato di completo abbandono, regno del degrado, colma di rifiuti di ogni genere paragonabile ad una discarica a cielo aperto con presenza di vetro, materiali ferrosi e addirittura materiali di risulta.

Per l'ennesima volta si denuncia la costante presenza di vandali all'interno dell'ex struttura dell'Asl, già centro allergologico e Sert, divenuta ormai oggetto di opere di demolizione da parte dei teppisti, con grave rischio per la loro stessa incolumità oltre a quella dei frequentatori. Quello che potrebbe essere il fiore all'occhiello della città, polmone naturale di una zona densamente urbanizzata, è ormai caratterizzato da un paesaggio degno di uno scenario bellico, con l'immancabile presenza di grosse buche lungo tutto il perimetro, scenario inquietante, considerata la quotidiana presenza di numerosi studenti e bambini. Onde scongiurare il verificarsi di episodi di cronaca, si auspica l'adozione dei provvedimenti di competenza a tutela della incolumità dei cittadini.

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