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Una volante della polizia

Una volante della polizia

Sequestra l'ex compagna incinta. Arrestato

LECCE - “Ti ammazzo sul posto”, con questa minaccia rafforzata da un coltello, un 36enne ha costretto la sua ex compagna, incinta, a tornare a casa con lui. Era stato lasciato per i suoi comportamenti violenti. Per lui è scattato l'arresto.

LECCE - Minaccia di morte con un grosso coltello da cucina la ex compagna, incinta di sei mesi, e la costringe a lasciare la nuova abitazione, dove la donna si era stabilita insieme a un altro uomo, per tornare a casa con lui, poi la picchia e la insulta. Fortunatamente l'intervento della polizia mette fine a questo orrore . Nel pomeriggio di oggi in manette con l'accusa di sequestro di persona e violenza privata ci è finito il 36enne leccese, già noto alla giustizia, Antonio Dito.

Da quanto hanno ricostruito gli agenti della Sezione Volanti della Questura di Lecce, al comando del vice questore Antonio Ingrosso, la triste avventura per la donna vittima di queste violenze sarebbe iniziata questa mattina intorno alle dieci quando Dito si è recato a casa della donna per costringerla a tornare da lui.

I due hanno alle spalle una storia di dieci anni dalla quale hanno avuto due figli ora affidati alle cure di una casa famiglia. La loro relazione, però, da quanto è stato riferito, è sempre stata tormentata da aggressioni e sofferenze tanto che qualche mese fa la vittima della violenza di oggi ha deciso di mollare il suo compagno, noto alle forze dell'ordine per il suo passato da tossicodipendente e di persona dedita a reati contro il patrimonio.

La donna dapprima è andata a vivere da un fratello in un'altra città, e poi insieme a un'altra persona con la quale ha recentemente instaurato un rapporto sentimentale. Tra le motivazioni che hanno spinto la donna a troncare la relazione, stando alla denuncia, vi sarebbe proprio il carattere violento del suo ex compagno, mai denunciato per paura di eventuali ripercussioni. Nella mattinata di oggi, poi, il violento epilogo che ha messo fine, forse, alle violenze in modo definitivo.

Poco dopo le 10 di oggi, Antonio Dito si sarebbe presentato nell'attuale casa della sua ex compagna, situata a circa 500 metri dalla sua, e incurante della presenza di un'altra persona, un coinquilino, l'avrebbe dapprima ricoperta di insulti e poi minacciata con un coltello da cucina, intimandole di seguirlo. Stando al racconto, la donna avrebbe cercato di opporsi, ma sarebbe stata sopraffatta dalla violenza del suo ex uomo, che, stringendole il collo con una mano, l'avrebbe costretta a percorrere la strada a piedi minacciandola ripetutamente di morte ("ti ammazzo sul posto") qualora non avesse obbedito.

Una volta tornati nell'abitazione che un tempo i due condividevano, la vittima sarebbe rinchiusa in casa e poi minacciata, insultata e picchiata. Sarebbe anche stata raggiunta da calci prontamente schivati. L'orrore ha avuto fine poco dopo le 14,20 quando l'attuale compagno è rincasato dopo il lavoro e ha trovato il suo coinquilino che gli ha raccontato l'accaduto. L'uomo ha immediatamente allertato il 113.

Due pattuglie delle Volanti sono state inviate sul posto, un'abitazione nei pressi del cimitero comunale, trovando conferme a quello che era stato segnalato telefonicamente: in quella casa c'era una donna incinta molto scossa, con il viso arrossato per le percosse ricevute (al riguardo sono stati effettuati immediati rilievi da parte del personale della Polizia scientifica).

Al termine della dettagliata ricostruzione della vicenda, il pm di turno, Giovanni Gagliotta ha disposto l'arresto per Antonio Dito e il trasferimento presso la casa circondariale di Lecce dove il 36enne resterà in attesa dell'interrogatorio di convalida che avverrà alla presenza del suo legale, Sandra Pranzo.

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