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Cronaca

Sequestrano e picchiano l'ex amico

SAN MICHELE SALENTINO – Prelevato con la forza da casa dai suoi ex amici, portato nelle campagne di Ostuni e malmenato. E per meglio comprendere il messaggio, il pestaggio si conclude con lo spegnimento di una sigaretta sullo zigomo destro della vittima, alla quale i suoi aguzzini, dopo aver sottratto il cellulare, intimano la consegna di cento euro nell'arco di due giorni, somma che sarebbe aumentata se non fosse stato rispettato il termine. La vittima, un 19enne di San Michele Salentino, trova il coraggio di ribellarsi e denuncia l'aggressione avvenuta l'1 dicembre, facendo i nomi dei suoi due ex amici, entrambi coetanei: il primo, Cosimo Giorgetto, del suo stesso paese, già noto alle forse dell'ordine; il secondo, Fernando Lenoci, incensurato, di Mesagne.

SAN MICHELE SALENTINO - Prelevato con la forza da casa dai suoi ex amici, portato nelle campagne di Ostuni e malmenato. E per meglio comprendere il messaggio, il pestaggio si conclude con lo spegnimento di una sigaretta sullo zigomo destro della vittima, alla quale i suoi aguzzini, dopo aver sottratto il cellulare, intimano la consegna di cento euro nell'arco di due giorni, somma che sarebbe aumentata se non fosse stato rispettato il termine. La vittima, un 19enne di San Michele Salentino, trova il coraggio di ribellarsi e denuncia l'aggressione avvenuta l'1 dicembre, facendo i nomi dei suoi due ex amici, entrambi coetanei: il primo, Cosimo Giorgetto, del suo stesso paese, già noto alle forse dell'ordine; il secondo, Fernando Lenoci, incensurato, di Mesagne.

Lenoci e Giorgetto stati quindi sottoposti a fermo per rapina aggravata, tentata estorsione aggravata e sequestro di persona dopo le indagini svolte dai carabinieri della locale stazione (guidati dal luogotenente Vito Chimenti) insieme con quelli del Norm della compagnia di San Vito dei Normanni, sotto la regia del pm Valeria Farina Valaori. Perchè i due diciannovenni si sarebbero resi protagonisti di un avvertimento tipico dei peggiori criminali nei confronti del loro ex amico? A spiegarlo potrebbe essere un episodio che risale al 7 maggio scorso quando la vittima, insieme con Cosimo Giorgetto viene sorpresa dai carabinieri all'interno di un casolare di San Michele in possesso di una pistola con tappo rossoche viene sequestrata.

I due aggressori imputano alla vittima il ritrovamento dell'arma da parte dei militari, poi passano alla vendetta e alla richiesta di danaro. I due per ora sono finiti nel carcere di via Appia a disposizione del magistrato che tra le altre cose vorrà sapere per quale motivo era così importante quella pistola giocattolo e che uso in passato ne è stato fatto. Tanto per essere più espliciti, se il gruppetto fosse dedito alle rapine.

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