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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca Ceglie Messapica

Sequestrata dalla Finanza villetta con telecamere a uno spacciatore di Ceglie

CEGLIE MESSAPICA - Vale come minimo 300 mila euro la villa sequestrata dalla compagnia della Guardia di Finanza di Ostuni ad un noto pregiudicato di Ceglie Messapica in applicazione della normativa antimafia. Antonio Conte, trentadue anni, si trova rinchiuso nel carcere di Augusta dal 2009, per una condanna diventata definitiva ed ha a suo carico precedenti per rapina, sequestro di persona, spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di arma da fuoco. La villa, costata sulla carta, all'atto del rogito 30 mila euro, secondo le stime dei finanzieri vale oltre 300mila euro. La struttura, con una copertura di 120 metri quadri, due ingressi, 10 telecamere, piante esotiche e dependance era stata intestata alla convivente dell'uomo.

CEGLIE MESSAPICA - Vale come minimo 300 mila euro la villa sequestrata dalla compagnia della Guardia di Finanza di Ostuni ad un noto pregiudicato di Ceglie Messapica in applicazione della normativa antimafia. Antonio Conte, trentadue anni, si trova rinchiuso nel carcere di Augusta dal 2009, per una condanna diventata definitiva ed ha a suo carico precedenti per rapina, sequestro di persona, spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di arma da fuoco. La villa, costata sulla carta, all'atto del rogito 30 mila euro, secondo le stime dei finanzieri vale oltre 300mila euro. La struttura, con una copertura di 120 metri quadri, due ingressi, 10 telecamere, piante esotiche e dependance era stata intestata alla convivente dell'uomo.

Antonio Conte finì in manette il 18 maggio del 2009 nell'ambito dell'operazione "Messapia" che portò all'arresto di sette persone tutte di Ceglie Messapica ad opera dei carabinieri della locale stazione insieme con i colleghi della compagnia di Fasano. Soggetti noti alle forze dell'ordine che, in concorso tra loro, spacciavano cocaina, eroina ed hashish. In casa di Antonio Conte i militari sequestrarono 515 grammi di eroina ancora da tagliare oltre ad altri 75 grammi della stessa sostanza allo stato grezzo. Nella sua abitazione venne anche trovata una pistola calibro 25 con il colpo in canna oltre a materiale per il confezionamento delle dosi.

Gli arresti furono ordinati dal gip Antonia Martalò su richiesta del sostituto procuratore Pierpaolo Montinaro. In carcere finirono Mario Casalino, Daniele Idrontino, Leonardo Ciciriello ed il padre Domenico, Cosimo Bruni e Francesco Urgesi, quest'ultimo era già sorvegliato speciale di pubblica sicurezza. A Domenico Ciciriello i militari contestarono anche il reato di evasione perché avrebbe spacciato mentre era ai domiciliari. Ora, implacabile, anche la misura patrimoniale per Conte.

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