Cronaca

Sequestrate bottiglie di rosso tarocche, con vino acquistato nel Brindisino

Spacciava un generico vino rosso da tavola, per vino pregiato. Il presunto fautore della frode scoperta dal Corpo forestale dello Stato di Verona e Tregnano è un imprenditore vinicolo del posto che si riforniva anche da alcune cantine (i cui responsabili sono del tutto estranei ai fatti) situate in provincia di Brindisi

BRINDISI – Spacciava un generico vino rosso da tavola, per vino pregiato. Il presunto fautore della frode scoperta dal Corpo forestale dello Stato di Verona e Tregnano è un imprenditore vinicolo del posto che si riforniva anche da alcune cantine (i cui responsabili sono del tutto estranei ai fatti) situate in provincia di Brindisi.

Supportata dall’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari di Susegana, la Forestale ha sequestrato 19mila 680 bottiglie di vino prive di denominazioni di origine o indicazioni geografiche, vendute come prodotto di maggior pregio con etichette ingannevoli.

Si tratta di vino rosso generico da tavola, per un valore all'ingrosso di circa 35mila euro. Le bottiglie sono state sequestrate in una ditta veronese, che avrebbe venduto ad una catena di supermercati danese vino generico da tavola spacciandolo per vino realizzato con uve locali di pregio.

In realta' la verifica della Forestale sulla tracciabilità ha accertato che il vino è stato realizzato con un taglio di vino acquistato da cantine nelle province di Oristano e di Brindisi, pertanto non prodotto con le uve indicate in etichetta. Il sequestro è stato disposto dalla procura della Repubblica di Verona che ha iscritto nel registro degli indagati il titolare dell'azienda per presunta frode in commercio.

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