Cronaca

"Abusivismo edilizio": sequestrato il "Twiga" di Flavio Briatore

Sigilli apposti stamani allo stabilimento balneare a Otranto. I carabinieri hanno accertato "abusi edilizi in zona soggetta a vincolo paesaggistico e abusiva occupazione del demanio marittimo", oltre a "consistenti interventi di sbancamento e spianamento del terreno"

OTRANTO - (Lecce) – Sigilli al “Twiga”, stabilimento balneare del noto imprenditore Flavio Briatore in località Cerra, a Otranto. I militari della aliquota carabinieri presso la sezione di polizia giudiziaria del tribunale di Lecce, in collaborazione con il personale della polizia provinciale salentina, stamani (15 maggio) hanno proceduto al sequestro dell’area cantierizzata in cui sono in corso i lavori di realizzazione del lido. 

Contestualmente al sequestro, i militari hanno notificato l’informazione di garanzia all’ imprenditore che sta realizzando l’opera e all’ingegnere progettista responsabile dei lavori, con l’accusa di “abusi edilizi in zona soggetta a vincolo paesaggistico e abusiva occupazione del demanio marittimo”, apponendo i sigilli alla citata area.

IL COMUNICATO DELLA SOCIETA' CERRA SRL SULLA VICENDA

Nel corso delle indagini sono stati accertati “consistenti interventi di sbancamento e spianamento del terreno – si legge in una nota dei carabinieri di Lecce -lavori edili e modifiche allo stato dei luoghi in chiara violazione della normativa e in difformità con le opere per le quali il comune di Otranto ha rilasciato la relativa autorizzazione”.

Proprio riguardo alla realizzazione del Twiga, poche settimane fa Flavio Briatore si lamentò della mancanza di personale qualificato, innescando la reazione dell’assessore regionale al Lavoro, Sebastiano Leo, che provocatoriamente diede la propria disponibilità a inviare allo stesso Briatore i curricula dei giovani pugliesi, invitandolo a trovare eventuali criticità.  

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