Donna sequestrata e picchiata in un B&B: la salva la Polizia

Era stata costretta a prostituirsi e aveva subito gravi violenze da parte di un brindisino con cui si era fidanzata tre mesi fa. L'uomo è stato arrestato

BRINDISI – In tre mesi di relazione era stata costretta a prostituirsi e aveva subito violenze e vessazioni di ogni genere, fino a una brutale aggressione avvenuta ieri in un B&B nel centro di Lecce, dove l’incubo ha avuto fine grazie all’intervento della Polizia. Un brindisino di 26 anni, M.E. le sue iniziali, è stato arrestato in flagranza di reato dagli agenti della Sezione volanti della questura di Lecce, per sequestro di persona, induzione e sfruttamento della prostituzione, lesioni gravi, minacce e maltrattamenti, ai danni di una ragazza con cui aveva intrecciato una relazione in estate. E’ una vicenda terribile quella portata alla luce dalla polizia.

L'aggressione nel B&B

Nel tardo pomeriggio di ieri (giovedì 13 agosto) una volante è stata inviata presso un B&B del centro storico, dove alcuni turisti avevano segnalato di aver udito la voce di una donna che chiedeva aiuto. Mentre raggiungevano il luogo indicato, l’attenzione dei poliziotti è stata attirata da alcuni passanti che chiedevano di intervenire subito al civico da cui  provenivano le urla di una donna che, poco prima, si era affacciata alla finestra con il volto tumefatto e sanguinante, urlando e chiedendo aiuto, mentre un uomo l’aveva fatta rientrare afferrandola per i capelli. 

Gli agenti si sono fatti aprire la porta dell’appartamento da M.E. il quale, con calma serafica, ha riferito che non era successo nulla di grave e di aver litigato con la sua ragazza, presente in casa, nonostante la donna si presentasse col volto sanguinante e tumefatto, gli occhi gonfi e il resto del corpo ricoperto di ecchimosi. A specifica richiesta, il giovane ha giustificato lo stato della sua ragazza come conseguenza di una caduta accidentale.

Il sequestro dei documenti e l'induzione alla prostituzione

A quel punto gli agenti hanno chiesto l’intervento sul posto di personale del “118”, che ha ravvisato la necessità del trasporto presso il pronto soccorso del “V.Fazzi” per ulteriori accertamenti, avendo riscontrato diversi traumi alla testa.  Una volta allontanata dal compagno, la donna, mentre si trovava in ospedale, hasporto denuncia, raccontando agli agenti della Volante d’aver denunciato il 26enne lo corso 8 luglio, presso la questura di Bari, a seguito di episodi di violenza con percosse subite dal suo compagno. La relazione sentimentale, da subito si era dimostrata conflittuale per i numerosi episodi di violenza fisica e vessazioni di ogni tipo da parte di lui. La donna aveva anche deciso di lasciarlo, ma, tornata a Brindisi per recuperare i suoi effetti personali, presso l’abitazione del compagno, sarebbe stata letteralmente sequestrata ed in quell’occasione il ragazzo le avrebbe preso anche i documenti, così da impedirle di andare via.

Durante i tre mesi di relazione, la vittima sarebbe stata costretta anche a prostituirsi, tramite  annunci inseriti dal compagno, usando il telefono cellulare della donna di cui si era impossessato. L’uomo pubblicava gli annunci usando anche altri telefoni, nonchè la  postpay della donna per pagare l’inserzione e le scattava delle foto da pubblicare e conservare per poi ricattarla. I contatti l’avevano portata ad incontrare uomini in diverse città anche del Nord Italia.

Gli incontri, da quanto appurato dagli investigatori, erano in realtà una truffa in quanto, quando il cliente si presentava,  la donna si faceva dare il denaro che consegnava subito al compagno nascosto in bagno, il quale, dopo pochi minuti, usciva dal bagno, bussava alla porta e spaventava il cliente, mandandolo via . Dopo aver subito le violenze già denunciate presso la questura di Bari, la donna era stata indotta a ritirare la denuncia dopo una telefonata, durante la quale il compagno si era dimostrato seriamente pentito e le chiedeva di andare a Brindisi dove le avrebbe restituito le foto con le quali la ricattava, il telefono e i documenti.

Dopo la revoca della denuncia, l’uomo l’ha accompagnata a Lecce, dove la vittima aveva chiesto di essere portata da una sua amica, ma, una volta giunti in città, la donna è stata condotta in un B&B e picchiata fino all’arrivo della Polizia La malcapitata donna è ancora ricoverata a causa delle gravi lesioni riportate, mentre M.E. è stato condotto presso la casa circondariale di Lecce. 

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