Torre Guaceto, sequestro cantiere: "Vie legali per le fake"

Il Consorzio di gestione ringrazia la Capitaneria: "Dimostrata la nostra estraneità alla vicenda"

BRINDISI – L’attività di indagine e l’esecuzione di un sequestro d’urgenza da parte del Nopa della Capitaneria di Porto di Brindisi, riguardante la realizzazione, non conforme alle autorizzazioni, di un sentiero di accesso ad un’area da bonificare, potrebbe avere un’appendice legale per la parte dei commenti e delle notizie circolate sui social a proposito della vicenda.

Il consiglio di amministrazione del Consorzio di Consorzio di Gestione di Torre Guaceto ringrazia infatti la Capitaneria di Porto di Brindisi “per l’intervento eseguito in Riserva nella giornata del 19 maggio scorso e, più in generale, per il fondamentale lavoro di controllo esercitato a tutela dell’Area Marina Protetta”, ma annuncia anche possibili iniziative a carico degli autori dei post, nel caso sia verificata “la sussistenza degli estremi per procedere per le vie legali.”

“Per quanto concerne i fatti accaduti delle ultime ore, il comunicato diffuso dalla Capitaneria ha chiarito in modo inequivocabile che, nel merito della vicenda, non è possibile addossare alcun tipo di responsabilità al Consorzio gestore della riserva”, si legge in un comunicato dello stesso consorzio.

“A tal proposito, alla luce delle informazioni fuorvianti diffuse da taluni e dei conseguenti commenti pubblicati sui social network da altri, in virtù delle notizie false diffuse che, si ribadisce, hanno attribuito al Consorzio di Gestione di Torre Guaceto responsabilità inerenti l’ipotesi di reato che ha portato la Capitaneria di porto ad operare un sequestro, si dà notizia che l’ente gestore ha dato mandato ai propri avvocati di verificare la sussistenza degli estremi per procedere per le vie legali.”

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La nota conclude: “In caso di esito positivo, il Cda muoverà querela a carico di chi ha diffuso, per l’appunto, notizie che hanno leso l’onorabilità dell’ente e di chi ha utilizzato termini diffamanti nei confronti di chi lo rappresenta.”

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