Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Brindisi, sequestrato un cantiere abusivo in contrada Giambattista

Intervento dei carabinieri forestali: era già stata realizzata una recinzione in cemento di 135 metri

BRINDISI – Ancora un caso di edilizia abusiva in contrada Gianbattista-Schiavone, alle spalle del quartiere Sant’Elia di Brindisi, dove un’area che sul Piano regolatore vigente risulta ancora come zona agricola – dicono gli investigatori dell’Arma -  è nata negli anni una zona di insediamenti abitativi. Sono stati i carabinieri forestali del Nipaaf a intervenire, bloccando un cantiere dove era già stata realizzata una recinzione in mattoni di cemento vibro-compresso lunga 135 metri per l’altezza di un metro.

Sequestro cantiere BR Sant'Elia 1-2

Se la recinzione fosse finalizzata a circondare una futura villetta è da vedere, ma alcuni scavi rilevati sul posto dai militari lasciano spazio a sospetti. Ad ogni modo, l’opera realizzata è risultata totalmente abusiva perché priva di permesso a costruire. Circonda un’area di circa mille metri quadrati, tutto sottoposto a sequestro preventivo di iniziativa dai carabinieri forestali di Brindisi. La persona che risulta conduttrice del fondo e committente dei lavori è una donna di 75 anni, che è stata deferita alla Procura della Repubblica.

Sequestro cantiere Sant'Elia 3-2

“Eventuali accertamenti ulteriori potranno stabilire se la muratura sarebbe stata prodromica alla costruzione di immobili all’ interno, come alcuni scavi lascerebbero supporre. Del resto, sebbene, come detto, ci si trovi in ‘zona agricola’, la stessa è stata oggetto, negli anni, di ripetuti interventi edilizi abusivi, in parte sanati, tale da trasformare in ‘zona residenziale’ tutta l’area all’ esterno di via Benvenuto Cellini”, rilevano i carabinieri forestali in un comunicato.

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