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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca

“Sequestro di persona, minacce e lesioni”: due vigili urbani sotto processo

Rinvio al giudizio del Tribunale per Fabio Taurisano e Giovanni Bagordo, dopo la denuncia di due ragazzi coinvolti nell’incidente con gli agenti municipali: “Ci puntarono la pistola”

BRINDISI – Due vigili urbani di Brindisi sono stati rinviati al giudizio del Tribunale con le accuse di sequestro di persona, minacce e lesioni, ai danni due ragazzi di 19 anni, fermati dagli agenti in seguito a un incidente stradale nel quale rimasero coinvolti gli stessi poliziotti municipali la notte del 10 giugno 2014.

Gli imputati

Sotto processo sono finiti Fabio Taurisano e Giovanni Bagordo, a conclusione dell’udienza preliminare di fronte al gup Vittorio Testi. Gli imputati rivendicano la correttezza della propria condotta e hanno affidato la difesa agli avvocati Laura Beltrami del foro di Brindisi e Massimo Mastrogiovanni e Giuseppe Ciacca del foro di Bari. Intendono affrontare il dibattimento per dimostrare di aver agito seguendo il protocollo.

Il gup ha ammesso la costituzione di parte civile presentata dagli avvocati Gianvito Lillo e Luca Leoci, in rappresentanza dei giovani brindisini, autori della denuncia da cui sono partite le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Manuela Pellerino. Sostengono di essere stati ammanettati e che gli agenti usarono le pistole d’ordinanza per puntarle al loro volto.

Le accuse

Secondo la ricostruzione dei fatti, delegata ai carabinieri della stazione di Brindisi e agli stessi poliziotti municipali, in concorso tra loro, “con abuso di poteri inerenti la loro funzione pubblica, in seguito a un incidente tra la Lancia Y” dei ragazzi e l’auto di servizio della polizia municipale condotta da Taurisano, minacciavano” i due giovani. I vigili avrebbero intimato ai due di “alzare le mani” e a quel pinto avrebbero “puntato sui loro volti la pistola d’ordinanza”, spingendoli sul cofano della Lancia per poi ammanettarli e condurli negli uffici del Comando, in via della Torretta.

La denuncia

In sede di denuncia, i due ragazzi riferirono di essere rimasti con le manette strette ai polsi per diverso tempo, fino a quando non intervennero altri vigili urbani. Secondo il pm, ci sono i presupposti per contestare il sequestro di persona dal momento che i giovani furono privati della libertà e in tali condizioni Taurisano avrebbe, inoltre, minacciato uno dei due ragazzi sino a “schiaffeggiarlo sul volto e a spintonarlo, procurando lesioni personali. Dal referto dei medici del pronto soccorso risulta un “trauma contusivo regionale orbitale sinistro”.  

Il gup ha ritenuto che l’accusa potesse essere sostenuta al dibattimento. Il processo inizierà la prossima primavera.

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