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Armi e 1,5 tonnellate di droga nelle campagne: arrestato un albanese

I carabinieri hanno scoperto l'ennesimo covo dei trafficanti in contrada Montenegro. Due gli albanesi a protezione del carico. Uno è riuscito a dileguarsi. Sequestrate due pistole e munizioni

BRINDISI - Si nascondevano in una casa di campagna a guardia di più di una tonnellata e mezzo di marijuana. In tarda mattinata i carabinieri del Norm della Compagnia di Brindisi al comando del capitano Luca Morrone e del tenentre Luca Colombari hanno fatto irruzione in una casa di campagna in contrada Montenegro dove hanno bloccato un cittadino albanese. Un altro è riuscito a fuggire.

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Mamo Abaz-2I due erano a guardia di quello che i militari hanno scoperto essere un deposito di “erba”, una tonnellata e seicentodieci chili di marijuana, la maggior parte imballata in grossi involucri di cellophane. In flagranza di reato è stato arrestato Mamo Abaz, 22 anni, nato in Albania, il quale, unitamente a un altro complice, che si dava alla fuga tra le campagne circostanti dopo essere saltato fuori dalla finestra di una stanza, deteneva all’interno dell’intera abitazione, di quasi settata metri quadri, la marijuana suddivisa in balle da cinque e venti chili.

Alcuni pacchi di droga erano aperti, probabilmente rotti durante il trasporto, alcuni erano umidi e sporchi di sabbia. Cosa che fa pensare a uno sbarco recente. Si tratta dunque dell'ennesimo carico di droga proveniente (in quantita industriale) dall'Albania sequestrato nel Brindisino. Sequestri analoghi sono stati fatti anche dalla Squadra Mobile fra le località Giancola e Sbitri, nei pressi del litorale nord di Brindisi, fra gennaio e febbraio. Se si considera che la marijuana è quotata circa cinque euro al grammo, il valore del carico scoperto oggi dai carabinieri è pari a circa 8 milioni di euro. 

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I due malfattori individuati stamani dai carabinieri avevano con se anche due pistole: una Dan Wesson calibro 357 magnum, con all’interno del tamburo tre cartucce del medesimo calibro, e una Beretta calibro 7,65 contenente all’interno della camera di cartuccia un colpo a salve. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Brindisi.

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