Dopo lo sgombero dei cantieri, anche i sequestri di rifiuti speciali

Arpa e Capitaneria hanno apposto i sigilli a siti ex Cbs-Damarin dove erano accumulati scarti di lavorazioni

BRINDISI – E dopo la giornata dello sgombero dell’area dei cantieri Cbs-Damarin, società dichiarate decadute dalla concessione demaniale marittima, è arrivata anche quella dei sequestri penali preventivi di alcune aree esterne ai capannoni degli stessi cantieri, nell’ambito di una indagine per reati ambientali su cui sta lavorando la Procura della Repubblica di Brindisi per l’accertamento delle relative responsabilità. L'ipotesi di reato formulata dal pm Paola Palumbo è quella di attività di gestione di rifiuti non autorizzata.

sequestro preventivo rifiuti ex cantieri cbs-damarin (3)-2

Personale dell’Arpa, dipartimento di Brindisi, e del Nucleo operativo di polizia ambientale (Nopa) della Capitaneria di Porto, hanno delimitato e apposto stamani i sigilli su ordine del magistrato competente a siti in cui erano stati accumulati rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, derivati da attività di cantiere, come  imballaggi misti, Raee (rifiuti da apparati elettrici ed elettronici), vernici, diluenti pneumatici fuori uso, bombole di ossigeno acetilene, perfino natanti e parti di pontili galleggianti in pessimo stato di conservazione, che solo in parte erano stoccati all’interno di cassoni e container, mentre il resto era sparso in aree non autorizzate esposte all’azione degli agenti atmosferici ed, in parte, prive di adeguata impermeabilizzazione

sequestro preventivo rifiuti ex cantieri cbs-damarin (5)-2

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Il procedimento penale servirà a stabilire anche chi dovrà provvedere alla bonifica dei siti posti sotto sequestro, secondo quanto previsto dalla legge. Al momento le persone indagate sono i rappresentanti legali dei due cantieri nautici che avevano in concessione le aree, ritornate nella disponibilità dell'Autorità di sistema portuale che le assegnerà a breve - a questo punto d'intesa con il magistrato inquirente - ad un consorzio di imprese napoletane all'esito di una procedura di evidenza pubblica.

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