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Venerdì, 12 Aprile 2024
Cronaca Francavilla Fontana

Omicidio Stasi: una pistola a gas e quasi 10mila euro in casa del 18enne indagato

Sotto sequestro sia l'arma che il denaro, rinvenuti nelle scorse settimane nel corso di una perquisizione. Il legale chiede il dissequestro: "Arma del tutto inoffensiva, il denaro gli è stato regalato per il 18esimo compleanno"

FRANCAVILLA FONTANA – A quasi due mesi dal crimine, proseguono con assoluto riserbo le indagini sugli esecutori e sul movente dell’omicidio di Paolo Stasi, il 19enne di Francavilla Fontana che la sera del 9 novembre 2022 è stato ucciso davanti alla sua abitazione in via Occhi Bianchi, a Francavilla. Come noto l’inchiesta è arrivata a una prima svolta un mese fa, quando sono stati iscritti nel registro degli indagati un 18enne e un 19enne, accusati entrambi di concorso in omicidio volontario, con le aggravanti della premeditazione e dei futili motivi. 

Nelle ultime ore sono emerse delle novità sulla posizione del 18enne, nei confronti del quale procede la Procura dei minori di Lecce, in quanto non aveva ancora compiuto 18 anni quando è avvenuto il delitto. I carabinieri hanno infatti rinvenuto una pistola a gas, riproduzione di una Glock 17, e una somma di denaro di poco inferiore ai 10mila euro, nel corso di una perquisizione effettuata nelle scorse settimane presso l’abitazione del ragazzo.

L’arma e le banconote sono state poste sotto sequestro dal Pm. Tale provvedimento è stato impugnato presso il tribunale del riesame dall’avvocato Leonardo  Andriulo, difensore dell’indagato, con richiesta di restituzione dei beni al suo assistito. Stando alla tesi difensiva, la somma di denaro sotto sequestro sarebbe stata regalata all’indagato in occasione del suo 18esimo compleanno. A proposito della pistola a gas, invece, il legale rimarca come questa sia del tutto inoffensiva. La decisione del giudice rispetto all’istanza di dissequestro è attesa per i prossimi giorni.

Leonardo Andriulo-2

Gli investigatori, coordinati dalla Procura di Brindisi e in sinergia con la Procura dei minori di Lecce, continuano a lavorare a ritmo serrato. Ci sono ancora delle zone d’ombra nella ricostruzione di uno dei più gravi episodi di cronaca avvenuti nel Brindisino negli ultimi anni, a partire dal movente. Paolo Stasi, diplomatosi lo scorso anno presso l’istituto Alberghiero di Ceglie Messapica, da tutti descritto come un bravo ragazzo, è stato raggiunto da due colpi di pistola di piccolo calibro. Quello fatale, come emerso dall’autopsia effettuata lo scorso 19 novembre, lo ha centrato in pieno petto. Riguardo all’arma, è stato ipotizzato l’utilizzo di una pistola a tamburo o di una pistola giocattolo modificata. Anche su questo aspetto va fatta chiarezza. 
 

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