Pesce di dubbia provenienza: maxi sequestro in un ristorante di Brindisi

Cinquanta chili di prodotti ittici presumibilmente provenienti da pesca di frodo o sportiva. Multa da 4500 euro al ristoratore

BRINDISI – Di lì a poco sarebbe stato servito ai clienti, ma era impossibile risalirne alla provenienza. I militari della sezione Marittima ambiente e Difesa costiera della Capitaneria di porto di Brindisi al comando del capitano di vascello Giovanni Canu hanno sequestrato un ingente quantitativo di prodotto ittico presso un ristorante situato a Brindisi. 

Complessivamente sono stati posti sotto sequestro 50 chilogrammi di specie varie, in larga parte tonno rosso, dentice, polpo, triglie, mussoli e seppie, il tutto verosimilmente proveniente dalla pesca di frodo o sportiva. Il prodotto, sia allo stato fresco che congelato, era sprovvisto di qualsiasi informazione minima prevista dalla legge in grado di far risalire velocemente e con sicurezza alla provenienza dello stesso.
A tutela principalmente degli ignari consumatori finali che degli operatori del settore che operano nella legalità, il prodotto è stato immediatamente tolto dalla disponibilità dell’esercente e sottoposto a sequestro finalizzato alla confisca e successiva distruzione. Inoltre, al trasgressore è stata comminata una sanzione amministrativa per un importo massimo di 4.500 euro. 

cpbrindisi4-2

Sempre nella giornata di ieri, l’attività di controllo lungo la filiera della pesca è proseguita presso la marina di Torchiarolo. A Torre San Gennaro è stato individuato un pescatore sportivo che aveva prelevato un grosso quantitativo di molluschi (“mussoli” e “ostriche”) con l’ausilio di un respiratore ad aria. 

Multa da 3mila euro a un pescatore di frodo

In applicazione delle vigenti norme applicabili agli illeciti commessi in materia di pesca sportivo-ricreativa, al pescatore è stata irrogata una sanzione amministrativa, prevista di importo massimo pari a 3mila euro mentre il prodotto pescato, circa 50 chilogrammi di frutti di mare di varie specie, oltre che l’attrezzatura illegalmente impiegata, sono stati sottoposti a sequestro e sottratti quindi alla disponibilità del trasgressore. I molluschi, ancora allo stato fresco e vitale, sono stati reimmessi in mare.

“Si coglie l’occasione – si legge in una nota della Capitaneria - per ricordare che dal consumo di prodotti non tracciati, spesso provenienti dalla pesca sportiva, senza alcuna garanzia circa provenienza e modalità di conservazione, possono derivare anche gravi problematiche di carattere igienico-sanitario”.

 Per qualsiasi segnalazione si ricorda che sono attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7 il numero di centralino della Sala Operativa 0831521022 e la casella di posta elettronica so.cpbrindisi@mit.gov.it mentre, per le sole emergenze in mare, il numero blu 1530.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Aveva smarrito la bici e scritto un biglietto per ritrovarla: la polizia gliene regala una nuova

  • La spiaggia libera? E' mia, e me la gestisco io

  • Dal cantiere alle campagne: arrestati i vertici dell'Anonima rifiuti

  • Furti d'auto in trasferta: identificati e arrestati due brindisini

  • Cellino San Marco. Una nuova tenda pneumatica per la Croce Rossa di Puglia

  • Era senza, gli prestano mascherina. Il capotreno lo fa scendere

Torna su
BrindisiReport è in caricamento