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Premiati i Comuni ricicloni pugliesi, sette sono del Brindisino

Ventidue Comuni 'ricicloni' con una percentuale di raccolta differenziata oltre il 65 per cento nel 2015 di cui tre 'Rifiuti free', che hanno cioè raggiunto una quota di secco residuo pro capite sotto i 75 kg/annuo per abitante, ma 41 città pugliesi restano 'indifferenti'

Ventidue Comuni 'ricicloni' con una percentuale di raccolta differenziata oltre il 65 per cento nel 2015 di cui tre 'Rifiuti free', che hanno cioè raggiunto una quota di secco residuo pro capite sotto i 75 kg/annuo per abitante, ma 41 città pugliesi restano 'Indifferenti' con una differenziata al di sotto del 10 per cento.

Sono i dati presentati in occasione della nona edizione di 'Comuni ricicloni Puglia' di Legambiente con il patrocinio dell'assessorato all'Ambiente della Regione e dell'Anci. Il presidente di Legambiente Puglia, Francesco Tarantini, ha premiato 53 sindaci pugliesi con quattro diversi riconoscimenti. Primi i classifica fra i 22 'ricicloni' si piazzano Rutigliano (Bari), Faggiano (Taranto) e Roseto Valfortore (Foggia) con il 77 per cento di differenziata nel 2015.

I Comuni riconfermati sono Casalvecchio di Puglia e Monteparano con il 71%, Cellamare, Canosa di Puglia e Troia con il 70%, Latiano e Motta Montecorvino con il 69%, San Vito dei Normanni (68%), Sava e Crispiano con il 66%, Andria e Laterza con il 65%. 

Diventano ricicloni cinque Comuni che nella passata edizione avevano ricevuto il premio di seconda categoria: Barletta (72%), Poggio Imperiale (69%), San Giorgio Ionico (69%), San Marco La Catola (68%), Cassano delle Murge (65%), seguiti da Serracapriola (65%). 

Quindi i comuni ai quali va il premio di seconda categoria, per aver raggiunto nei primi nove mesi del 2015 una media percentuale pari o superiore al 65%: Erchie e Torricella (71%), Ruvo di Puglia e Torre Santa Susanna con il 70%, Apricena al 69%, Mesagne con il 68%, San Michele con il 67%. Poi ci sono Carosino, Ostuni, San Pancrazio Salentino e Villa Castelli con il 65%. 

Male i capoluoghi di provincia che nel 2015, tranne i casi di Barletta passata dal 37 al 72 per cento di  differenziata, e di Andria che vanta nel 2015 il 65 per cento. Bari è 35 per cento, Brindisi al 26 per cento con un trend negativo, quindi Lecce e Trani con poco più del 20 per cento,Taranto al 15 per cento e ultima Foggia con appena il 10 per cento di raccolta differenziata.

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