Cronaca

Sfrattata la famiglia di via Lanzelotti

BRINDISI – Mauro Raffaelli e Stefania Corsano insieme ai loro due bambini di sei anni e sei mesi e la cagnolina Kelly, hanno dovuto lasciare l'appartamentino di 30 metri quadri della palazzina di via Lanzellotti al quartiere Sant'Angelo che a febbraio scorso avevano occupato abusivamente non avendo altro posto dove andare. Ieri la coppia è stata raggiunta da un ordine di sgombero emesso dal tribunale di Brindisi, oggi gli agenti della polizia municipale l'hanno eseguito nonostante la coppia abbia cercato in tutti i modi di evitarlo. A nulla sono serviti i certificati medici che attestano che la bambina di sei anni soffre di crisi di ansia e la sua mamma da depressione post parto, a nulla sono servite le implorazioni della coppia.

BRINDISI - Mauro Raffaelli e Stefania Corsano insieme ai loro due bambini di sei anni e sei mesi e la cagnolina Kelly, hanno dovuto lasciare l'appartamentino di 30 metri quadri della palazzina di via Lanzellotti al quartiere Sant'Angelo che a febbraio scorso avevano occupato abusivamente non avendo altro posto dove andare. Ieri la coppia è stata raggiunta da un ordine di sgombero emesso dal tribunale di Brindisi, oggi gli agenti della polizia municipale l'hanno eseguito nonostante la coppia abbia cercato in tutti i modi di evitarlo. A nulla sono serviti i certificati medici che attestano che la bambina di sei anni soffre di crisi di ansia e la sua mamma da depressione post parto, a nulla sono servite le implorazioni della coppia.

La legge è legge e va rispettata. "Non è uguale per tutti, però", aggiunge Stefania Corsano tra le lacrime. "Non sono l'unica ad aver occupato in modo illegittimo un appartamento di proprietà comunale ma chissà perchè solo io devo lasciarlo". La famigliola per i prossimi giorni verrà ospitata a casa di un amico, domani mattina chiederà l'aiuto del primo cittadino. "Andrò dal sindaco perché qui qualcuno mi deve aiutare. Ho due bambini, non ho un tetto dove stare e ho perso il lavoro. So di non essere l'unica in questa situazione ma so pure che molti alloggi che dovrebbero essere assegnati a chi ha bisogno sono abitati da gente che un reddito ce l'ha. E nessuno controlla. Non avevo intenzione agire in modo illegale ma non ho avuto altra scelta. Quella casa si era liberata e io l'ho occupata. Come ha fatto molta altra gente".

Trenta metri quadri di appartamento rimesso a nuovo dalla coppia brindisina in attesa di trovare una sistemazione più adeguata. I due per quindici anni hanno lavorato a Brescia, avevano un lavoro e una casa tutta loro. Poi la crisi, i licenziamenti e i debiti. L'appartamento di Brescia è stato venduto dalle banche, la coppia è dovuta tornare a Brindisi, ospite dei famigliari. Tutto questo un anno e mezzo fa. "Ho cercato casa in tutti i modi ma gli affitti sono troppo alti per questo quando ho saputo che c'era un appartamento libero in quel palazzo l'ho occupato. Dopo averlo fatto sono stata io stessa a chiamare i vigili urbani per chiedere di poter avviare le pratiche per l'assegnazione. Così come avevano fatto molti altri prima di me. Invece mi è andata male".

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