Sfratto per i rifugiati e il custode

BRINDISI – La questione relativa al dormitorio di via Provinciale Per San Vito oggi verrà discussa dalle istituzioni brindisine. Insieme ai 150 extracomunitari che verranno trasferiti in altre sedi (a quanto pare una tendopoli), però, c'è anche una famiglia brindisina che perde la propria casa, quella dove vive da 16 anni. Si tratta della famiglia di Crocefisso Naccarato, il custode del dormitorio, colui che insieme alla moglie e a due figli vive in un alloggio dislocato all'interno della struttura.

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BRINDISI – La questione relativa al dormitorio di via Provinciale Per San Vito oggi verrà discussa dalle istituzioni brindisine. Insieme ai 150 extracomunitari che verranno trasferiti in altre sedi (a quanto pare una tendopoli), però, c'è anche una famiglia brindisina che perde la propria casa, quella dove vive da 16 anni. Si tratta della famiglia di Crocefisso Naccarato, il custode del dormitorio, colui che insieme alla moglie e a due figli vive in un alloggio dislocato all'interno della struttura.

Ieri i coniugi Naccarato hanno ricevuto una comunicazione ufficiale da parte dei vigili urbani di Brindisi in cui viene chiesto loro di lasciare entro due giorni la loro abitazione. Altrimenti verranno sfrattati. Un intervento, questo, che manderebbe per strada un'altra famiglia brindisina: “Non abbiamo nessun posto dove andare, sapevamo che il dormitorio doveva essere ristrutturato ma non sapevamo che lo sfratto sarebbe arrivato improvvisamente”.

Ieri la famiglia ha incontrato l'assessore ai Servizi sociali del Comune di Brindisi, Marika Rollo, che si sarebbe resa disponibile a trovare una soluzione: “Cercheremo di fare il possibile anche se sarà molto difficile garantire un alloggio a quella famiglia. Purtroppo lo sfratto è inevitabile dal momento che l'intera struttura dovrà essere svuotata e rimessa a nuovo. Il signor Naccarato, poi, è in pensione ormai da qualche anno e sapeva che stava occupando quell'abitazione abusivamente. Durante l'incontro vedremo anche come si può aiutare quella famiglia”.

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I Naccarato, però, si dicono disperati, l'ordinanza di sfratto li ha colti di sorpresa: “Finiremo per strada, non abbiamo un posto dove andare, in quell'alloggio ci viviamo da 16 anni e non avremmo mai immaginato di essere messi alla porta senza un adeguato preavviso. Purtroppo non possiamo nemmeno permetterci affitti troppo elevati perché i soldi non bastano. Il Comune deve aiutare anche noi”.

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