Dormitorio: momenti di tensione durante lo sgombero, ne resteranno 90

Iniziato stamani un nuovo intervento di sgombero del dormitorio di via Provinciale San Vito. Alcune persone hanno opposto resistenza

BRINDISI – Si sono registrati momenti di tensione all’inizio di una nuova tranche delle operazioni di sgombero del dormitorio di via Provinciale San Vito, al termine delle quali solo 90 ospiti potranno ancora accedere all’interno della struttura. Alcuni extracomunitari esclusi dalla lista, in particolare, avrebbero opposto resistenza agli agenti della polizia locale al comando di Antonio Orefice, provocando un parapiglia. Ma nel giro di pochi minuti, la situazione è tornata alla normalità.

Gli operatori delle aziende Brindisi Multiservizi ed Ecologica Pugliese hanno raggiunto l’immobile alle prime luci di oggi (giovedì 21 febbraio) per liberarlo dai letti in sovrannumero e dalle masserizie. Le operazioni andranno avanti per l’intero arco della giornata. L’obiettivo è quello di mettere il fabbricato in sicurezza, liberando il corridoio centrale.

Video: le dichiarazioni dell'assessore Lettori e del comandante Orefice

Sgombero dormitorio 21 febbraio 2019-2

Da quanto riferito a BrindisiReport dall’assessore ai Servizi Sociali, Isabella lettori, alcuni ospiti, consapevoli di non poter più accedere alla struttura, già nella serata di ieri hanno portato via i loro effetti personali. Alcuni di loro, a Brindisi solo di passaggio, andranno in altre città. Altri hanno trovato alloggio nel territorio provinciale. Ma solo al termine dello sgombero si avrà un’idea chiara di quante persone, escluse dal dormitorio, avranno bisogno di un posto riparato in cui trascorrere la notte. La questura ha messo a loro disposizione il Cara e il Green Garden. Anche il movimento Potere al popolo apre e porte della propria sede in via Porta Lecce 134. 

L’ennesimo intervento di bonifica e messa in sicurezza del dormitorio è scaturito, come noto, da una relazione dell’Asl con proposta di chiusura arrivata lo scorso 5 febbraio sulla scrivania del sindaco Riccardo Rossi. La struttura infatti ospitava oltre 200 migranti, rispetto a una capienza massima di 80 unità prevista dal regolamento. La gestione del manufatto è stata affidata alla Brindisi Multiservizi. 

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