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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Ok a disegno di legge per fondi ecotassa ai Comuni con discariche

Il provvedimento varato in VI commissione del consiglio regionale riguarda anche gli sgravi per chi ricicla di più

Novità per l’applicazione dell’ecotassa con il disegno di legge approvato oggi dalla V commissione del consiglio regionale della Puglia, che prevede incentivi per i Comuni che raggiungono risultati importanti di differenziata e per quelli che subiscono l’impatto delle discariche e degli impianti di incenerimento. Il disegno di legge dovrà ora essere approvato dall’aula.  La norma si chiama "Tributo speciale per il deposito in discarica e in impianti di incenerimento senza recupero dei rifiuti solidi".

La cosa riguarda anche Brindisi dunque, ma solleva subito un problema: le discariche si trovano sì in territorio del capoluogo, ma a 15 chilometri dalla città e a 5 invece da San Vito dei Normanni e a circa 7 da Mesagne. A chi andrà il contributo regionale che sarà ricavato dall’ecotassa? Un tema da discutere negli ambiti territoriali. Certamente ai brindisini invece sarebbe destinato lo sgravio derivante dai risultati eventuali nella differenziata.

"Siamo estremamente soddisfatti - dichiara l'assessore regionale alla Qualità dell'Ambiente, Filippo Caracciolo – per l’approvazione del disegno di legge nel suo complesso ed in particolare per gli emendamenti per i quali mi sono speso in prima persona, con il supporto della struttura tecnica della Regione, al fine di premiare ulteriormente le comunità pugliesi che si dimostreranno in grado di avviare o proseguire un percorso virtuoso, investendo su sistemi innovativi ed efficaci di raccolta differenziata, e quei Comuni che ospitano discariche o impianti privi di recupero di energia".

"Grazie agli emendamenti presentati oggi ha detto ancora l’assessore Filippo Caracciolo - si recepisce quanto determinato dalla legge finanziaria 2018, destinando una quota del gettito del tributo ai Comuni sui cui territori insistono impianti di discarica e di incenerimento, estendendo peraltro le finalità di utilizzo delle risorse da parte dei Comuni e definendo i criteri di ripartizione tra gli stessi. In questo modo sarà possibile compensare i disagi per i territori derivanti per la presenza di tali impianti”.

"Inoltre è stata approvata una disciplina transitoria che permetterà di confermare a tutti i Comuni che prevedono di conseguire nei mesi di settembre, ottobre e novembre 2018 determinati incrementi medi di raccolta differenziata in termini percentuali rispetto ai dati validati del periodo che va da settembre 2016 ad agosto 2017, l'applicazione dell'aliquota validata per il 2013. Grazie a tale norma, ci proponiamo – conclude Caracciolo - di incentivare concretamente interventi strutturali sul servizio di raccolta dei rifiuti da parte dei Comuni, per incrementare le percentuali di raccolta differenziata e puntare a obiettivi sempre più ambiziosi”.

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