Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Shuttle da 40milioni di euro: due offerte anomale, progetto rallentato dai ricorsi

Non decolla lo shuttle tutto brindisino del valore di 40 milioni di euro che sulla carta promette di ridurre i tempi di collegamento tra l'aeroporto e la stazione ferroviaria: il progetto è rallentato dai ricorsi per offerte ritenute anomale, tra cui quella presentata dalla società "R.A Costruzioni srl", di Brindisi, che aveva vinto l'appalto bandito dal Comune per 40mila euro

BRINDISI – Non decolla lo shuttle tutto brindisino del valore di 40 milioni di euro che sulla carta promette di ridurre i tempi di collegamento tra l’aeroporto e la stazione ferroviaria: il progetto è rallentato dai ricorsi per offerte ritenute anomale, tra cui quella presentata dalla società “R.A Costruzioni srl”, di Brindisi, che aveva vinto l’appalto bandito dal Comune per 40mila euro.

Neanche un mese dopo l’aggiudicazione definitiva, quando sembrava che lo shuttle fosse effettivamente sulla rampa di lancio, pronto a diventare realtà, per di più con una firma indigena, visto che la srl dichiarata vincitrice il 12 gennaio scorso ha sede in città, è arrivato lo stop che ha congelato ogni possibile passo, obbligando l’Amministrazione cittadina alla revoca, con immediata comunicazione al segretario generale. 

Il tasto di stand by, documenti alla mano, è stato schiacciato il 6 febbraio scorso e da allora ad oggi, la situazione non è cambiata, eccezione fatta per la nomina di una commissione alla quale il Comune di Brindisi, in qualità di stazione appaltante, ha deciso di fare affidamento nella speranza di sciogliere i nodi sollevati da una delle imprese che aveva tentato di partecipare al bando.

La srl Doronzo, una volta venuta a conoscenza dell’aggiudicazione, si è rivolta allo studio legale Slm & Partners per sollevare un’eccezione e anticipare l’intenzione di adire le vie legali per impugnare la determina con cui si “disponeva l’aggiudicazione alla ditta Ra Costruzioni corrente in Brindisi, per il prezzo complessivo di 22.103.248,13 centesimi”.

Il motivo? “Veniva eccepita l’omessa riparametrazione, da parte della Commissione di gara, dei punteggi attribuiti ai singoli concorrenti sulla base di sub-criteri, con la conseguenza che era stato alterato il rapporto qualità-prezzo, stabilito nel bando di gara ed elusa la normativa di cui agli articoli 86 e seguenti del Codice dei contratti”.

L’Amministrazione ha preso atto dell’eccezione e ha disposto una “rimodulazione della tabella finale dei punteggi ottenuti dai concorrenti”, arrivando a stilare una graduatoria finale nella quale sono state “evidenziate due offerte anomale su un totale di sette concorrenti”: la stessa ditta risultata inizialmente vincitrice, la R.A costruzioni e l’associazione temporanea di imprese, costituita da Ccc società cooperativa, Igeco Spa e Favellato spa. Progetto bloccato, quindi. 

Il Comune, dal canto suo, ha fatto l’unica cosa che – in casi del genere – è possibile fare: “richiedere la presentazione delle giustificazioni ai due concorrenti individuati” e le risposte sono arrivate, via posta, in plichi sigillati. Il nodo da sciogliere, adesso, è leggere le motivazioni, valutare le ragioni dell’una e dell’altra e decidere se mantenere le ditte in gara oppure no. Situazione non semplice, per stessa ammissione del Comune “in assenza di risorse tecniche interne specializzate in materia di valutazione delle offerte e in particolare di analisi dei prezzi”.

L’unica soluzione possibile, è stata guardare all’esterno, al di fuori di Palazzo di città per nominare professionisti esperti. E per questo si è “provveduto a contattare per le vie brevi due professionisti, Massimo Ragnini, già capo della sezione della provincia di Brindisi dell’Istituto interregionale delle Opere pubbliche e Giuseppina Ferrannini, funzionaria del dipartimento per le infrastrutture e i trasporti”. 

Come l’Amministrazione è arrivata ai due nomi è presto detto, basta leggere la documentazione contenuta nel fascicolo dello shuttle: “dietro segnalazione del provveditore interregionale per le opere pubbliche per la Campania, il Molise, la Puglia e la Basilicata, sede distaccata di Bari, e della direzione generale del dipartimento per le infrastrutture e i trasporti” perché si tratta di tecnici che hanno elevata professionalità e specializzazione. I due esterni, quindi, valuteranno le giustificazioni prodotte dai concorrenti alla gara d’appalto, in qualità di commissari esterni, fermo restando la presidenza interna, affidata all’architetto Fabio Lacinio, dirigente del settore Lavori pubblici, con Maria Teresa Morelli, funzionario amministrativo in qualità di segretario verbalizzante.

Ai due esterni all’Amministrazione comunale verrà riconosciuto un compenso di quasi diecimila euro, a voler essere precisi la somma è di 9.960 euro e 39 centesimi lordi, oltre spese di viaggio, vitto ed eventuale alloggio, da riconoscere se documentate. La spesa trova capienza nel quadro economico per la realizzazione dell’opera, alla voce accantonamento per imprevisti, già impegnate nel bilancio di previsione 2014, approvato dal Consiglio comunale il 5 giugno dell’anno scorso in uno con il programma triennale delle opere pubbliche.

Dodici mesi prima, c’era stata la sottoscrizione dell’accordo di programma quadro tra la Regione Puglia, il ministero dello Sviluppo economico e ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, con assegnazione al Comune di Brindisi di risorse per 40 milioni di euro da attingere al Fondo per lo sviluppo e l coesione. Ma di una rete di collegamento tra la stazione ferroviaria e l’aeroporto, si parlava già nel 2009, quando la Regione approvò il programma attuativo regionale del fondo per le aree sottoutilizzate 2007-2013.

Ad oggi, il progetto c’è. Ma non decolla. Non ancora.

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