Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Shuttle: "Non perderemo i finanziamenti". Ma è in arrivo l'ondata di ricorsi

"Non perderemo i finanziamenti per lo shuttle". L'assessore all'Urbanistica, Pasquale Luperti, assicura che la revoca dell'aggiudicazione definitiva del progetto shuttle di collegamento fra la rete ferroviaria e l'aeroporto del Salento non pregiudicherà l'arrivo della somma, pari a circa 22 milioni di euro, stanziata dal Cipe per la realizzazione dell'opera

BRINDISI – “Non perderemo i finanziamenti per lo shuttle”. L’assessore all’Urbanistica, Pasquale Luperti, assicura che la revoca dell’aggiudicazione definitiva del progetto shuttle di collegamento fra la rete ferroviaria e l’aeroporto del Salento non pregiudicherà l’arrivo della somma stanziata dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica), pari a circa 22 milioni di euro, per la realizzazione dell’opera. Ma non si può di certo escludere che la procedura si impantani nella selva di ricorsi che con ogni probabilità verranno presentati da  quasti tutte (se non tutte) le aziende in gara.

La scorsa settimana, il dirigente del servizio Contratti e Appalti del Comune di Brindisi, Costantino del Citerna, aveva dovuto rimettere gli atti al segretario generale e comunicare la decisione a tutte le ditte coinvolte. Il motivo? Una nota presentata dall’impresa giunta seconda in graduatoria (in cima c’era la Ra costruzioni di Brindisi), la Doronzo infrastrutture srl, con la quale “veniva eccepita, tra l’altro – si legge nella determina di revoca - l’omessa riparametrazione, da parte della commissione di gara, dei punteggi attribuiti ai singoli concorrenti sulla base di sub-criteri, con la conseguenza che era stato alterato il rapporto qualità -prezzo stabilito nel bando di gara ed elusa la normativa di cui agli artt. 86 e ss. del Codice dei Contrati”.

L’aggiudicazione provvisoria a Ra, insomma, resta. Ma i punteggi assegnati vanno rivisti, poiché questi sono stati parametrati male. Da Palazzo di città assicurano che si tratta di un fatto tecnico. Perché si può procedere con la rivisitazione dei punteggi, solo in presenza di un'aggiudicazione provvisoria (non avrebbe senso, del resto, rivedere i punteggi di un'aggiudicazione definitiva). La faccenda, però, potrebbe complicarsi. Da quanto appreso, infatti, sono almeno due le offerte anomale (in gergo tecnico si dice “anormalmente basse") che dovranno essere sottoposte a verifica di congruità. Una di queste è proprio quella con cui la Ra si è aggiudicata provvisoriamente il progetto. Se tale offerta non dovesse passare l’esame di congruità, l’appalto verrebbe affidato alla ditta seconda in graduatoria: la Doronzo appunto. Ma la revoca dell’aggiudicazione definitiva, come detto, si innesta in un’ondata di ricorsi dalle conseguenze imprevedibili, anche se l’amministrazione comunale, riguardo al timore di veder andare in fumo i finanziamenti, si blinda dietro al fatto che l’aggiudicazione provvisoria è stata fatta entro il termine del 31 dicembre 2014. 

Restano ad ogni modo forti riserve sulla gestione della procedura di gara da parte della commissione. Nei mesi scorsi, il presidente dell’Ance (Associazione nazionale costruttori edili) Brindisi, Pierluigi Francioso, aveva avanzato seri dubbi sull’iter imboccato dai commissari. Le sue perplessità hanno poi trovato un riscontro oggettivo nel provvedimento di revoca dell’aggiudicazione definitiva. Francioso, in particolare, attraverso un paio di interventi pubblicati su BrindisiReport, aveva rilevato delle anomalie riguardanti proprio l’aggiudicazione dei punteggi e la composizione della commissione di gara (analoghe riserve, fra l’altro, erano state manifestate anche da una multinazionale spagnola, la Acciona Agua, che aveva presentato formale richiesta di annullamento della gara).

I fatti, dunque, hanno dato ragione a Francioso, il quale non se ne compiace affatto. “La cosa più brutta da dover dire – afferma Francioso – è di aver avuto ragione. Non amo questo tipo di atteggiamento. Vorrei, e lo chiedo da tempo, che l’Ance possa dare un contributo all’amministrazione comunale, che non può risolvere tutti i problemi con la bacchetta magica”.

Con un intervento pubblicato il 16 febbraio, Francioso aveva rilevato come non avesse senso riconvocare la commissione per la riesamina delle offerte di gara, dopo l’aggiudicazione definitiva. E in effetti, un paio di giorni dopo, è arrivata la determina di revoca. “L’errore evidenziato  - dichiara il presidente Ance – è che non potevano riconvocare una commissione che non esisteva più. Oggi possono farlo, perché l’aggiudicazione definitiva è stata revocata”.
 

Francioso non nasconde il timore che i finanziamenti possano andare perduti. “Indipendentemente dall’annullamento dell’aggiudicazione – spiega Pierluigi Francioso-2Francioso – le imprese, per quello che mi risulta, comunque stanno facendo ricorso. E stiamo parlando di tutte le imprese, compresa l’aggiudicataria, che diventa parte lesa anche lei e sicuramente ha facoltà di fare ricorso contro il Comune”. 

Anziché procedere frettolosamente con l’aggiudicazione definitiva, a detta di Francioso, si sarebbe potuto temporeggiare. “A questo punto – prosegue Francioso – speriamo di non perdere i finanziamenti. Quando si è discusso il progetto non sono entrato nel merito delle polemiche. L’idea concettuale di mettere in comunicazione la linea ferrata con l’aeroporto era condivisibile. Sono opere molto importanti per il territorio. Il tasto sul quale continuo a battere è che tali opere vanno affrontate con altrettanta professionalità. E mi riferisco – dichiara ancora Francioso – ai dirigenti e ai tecnici che vi operano. Da parte delle imprese c’è interesse a vedere che le cose vengano fatte bene, con competenza e professionalità. Quando si soddisfano questi requisiti, i ricorsi vengono affrontati con serenità anche dall’amministrazione comunale”.

Competenza e professionalità sono criteri invocati anche in riferimento alla gara d’appalto per l'intervento di bonifica della discarica di Micorosa.  Su questo fronte, Francioso si dice “spaventato” dalle offerte al ribasso presentate da una parte delle aziende in gara (una di queste ha addirittura partecipato alla gara con un ribasso record del 74 per cento). “Chi va a controllare prezzi e anomalie di un’opera di questa portata – afferma Francioso – dovrebbe essere gente che proviene dal mondo delle imprese. Non si può accettare un ribasso del 74 per cento”. 

Anche le imprese, a tal proposito, vengono chiamate ad assumersi le loro responsabilità. “Il mondo imprenditoriale – dice Francioso – deve farsi un grosso esame di coscienza. Capisco che determinate difficoltà portino a fare dei prezzi insostenibili, pur di prendere un lavoro. Del resto siamo davvero alla canna del gas e tutto quello che succede in questi giorni ce lo fa toccare con mano. Ma noi – conclude il presidente dell’Ance – dovremmo essere i primi a condannare certi ribassi. Invece si accetta l’eccesso di ribasso, nella convinzione che poi tutto si aggiusterà. Così non va. Serve maggiore responsabilità”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Shuttle: "Non perderemo i finanziamenti". Ma è in arrivo l'ondata di ricorsi

BrindisiReport è in caricamento