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Gambizzazione in via Sant'Angelo: al vaglio le immagini delle telecamere

E’ stato ricoverato nel reparto di Ortopedia, con prognosi di 25 giorni, Stefano Borromeo, il brindisino che domenica sera (1 ottobre) è stato gambizzato mentre si trovava con degli amici in via Sant’Angelo, all’altezza dell’incrocio con via Oberdan

BRINDISI – E’ stato ricoverato nel reparto di Ortopedia, con prognosi di 25 giorni, Stefano Borromeo, il brindisino che domenica sera (1 ottobre) è stato gambizzato mentre si trovava con degli amici in via Sant’Angelo, all’altezza dell’incrocio con via Oberdan. Il ragazzo ha riportato una ferita da arma da fuoco per gamba, entrambe sulla parte posteriore della coscia.

La dinamica dei fatti è ancora incerta, se si considera che Borromeo ha riferito di non aver visto gli autori dell’agguato, in quanto questi hanno agito alle sue spalle. I poliziotti della Squadra mobile di Brindisi coordinati dal vicequestore Antonio Sfameni sono al lavoro per chiarire l’accaduto, partendo da poche certezze.

Borromeo, residente in un’altra zona della città, ha spiegato che solitamene si reca in via Oberdan per incontrarsi con i suoi amici.  Il 25enne si trovava a pochi passi da un cassonetto per la raccolta degli indumenti usati quando, sulla base di quanto riferito da alcuni ragazzi che si trovavano con lui, una macchina lo ha affiancato e un individuo che si trovava a bordo ha esploso un numero imprecisato di colpi (alcuni residenti avrebbero sentito almeno 2-3 esplosioni).

Borromeo, sanguinante, è stato caricato a bordo dell’auto di un amico e trasportato verso il Pronto soccorso dell’ospedale Perrino. Pochi minuti dopo gli agenti della Sezione volanti e della Scientifica della questura di Brindisi si sono recati sul posto per i rilievi del caso.

Sul marciapiede sono state riscontate varie tracce di sangue. Sullo spigolo del cassonetto giallo si trovava un foro, che però potrebbe non essere collegato all'aggguato. Gli investigatori non hanno trovato né bossoli né ogive. Questo lascia pensare che sia stata utilizzata una pistola con caricatore a tamburo (che appunto non rilascia bossoli) o una semiautomatica i cui bossoli sono rimasti all’interno della macchina.

Nelle prossime ore verranno visionate le immagini riprese dalle telecamere delle attività commerciali e del distributore di benzina Ip situato all’inizio di via Sant’Angelo, nella speranza che possano essere di aiuto per le forze dell’ordine. Sarà più complicato, invece, risalire al movente del gesto. Stefano Borromeo, incensurato, non ha saputo fornire alcuna indicazione ai poliziotti. Al momento quindi non si può escludere alcuna pista. Come si suol dire, si indaga a 360 gradi. 

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