Cronaca

Si inventa il rapimento del figlio e viene denunciata per simulazione di reato

Era andata in caserma disperata, chiedendo aiuto ai carabinieri a ritrovare suo figlio, rapito da una persona di nazionalità albanese che risiede insieme a lei. Ma era tutto inventato. Non c'era praticamente nulla di vero nel racconto della donna, la brindisina G.B., di 24 anni

BRINDISI – Era andata in caserma disperata, chiedendo aiuto ai carabinieri a ritrovare suo figlio, rapito da una persona di nazionalità albanese che risiede insieme a lei. Ma era tutto inventato. Non c’era praticamente nulla di vero nel racconto della donna, la brindisina G.B., di 24 anni.

Dopo una notte di frenetici accertamenti, i militari del Norm della compagnia di Brindisi diretti dal tenente Alberto Cavenaghi hanno appurato che questa non aveva figli e non conviveva con nessun albanese. Una volta acclarata l’assoluta insussistenza dei fatti, la giovane è stata denunciata per simulazione di reato. Non è chiaro cosa abbia spinto la donna a mobilitare i militari, per nulla. 

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