Cronaca

Oggi la laurea: la vittoria di Anna, vittima della bomba alla "Morvillo"

Ci sono i giorni del dolore e della paura per il futuro, e ci sono i giorni delle vittorie contro tutte le difficoltà, quelle che ti aprono nuovamente le porte della vita. Come la laurea conquistata oggi da Anna Giuliano

Anna Giuliano dopo la laurea. Sotto, Anna con il ministro Andrea Riccardi a poche settimane dall'attentato

BRINDISI – Ci sono i giorni del dolore e della paura per il futuro, e ci sono i giorni delle vittorie contro tutte le difficoltà, quelle che ti aprono nuovamente le porte della vita. Come la laurea conquistata oggi da Anna Giuliano, una delle giovani donne ferite dalla bomba omicida di Giovanni Vantaggiato, alle 7,42 del 19 maggio 2012 davanti all’Istituto professionale per i servizi sociali “Morvillo Falcone” di Brindisi, in cui perse la vita la studentessa sedicenne Melissa Bassi.

Anna Giuliano 2-2-2Anna Giuliano ha scelto, in questi anni, di prendere il cognome della madre, con la quale condivide le sensazioni positive di queste ore dopo la difficile prova vissuta giorno per giorno insieme, in cui rapporto materno e solidarietà femminile si sono intrecciati costantemente nell’impegno dello studio e nelle speranze e nelle delusioni  delle tante visite mediche.

La laurea in Scienze sociali, Anna è andata a prendersela a Lecce, dove da due anni si era trasferita la facoltà nata in Cittadella della Ricerca a Brindisi. La grave ipoacusia dovuta all’onda d’urto dello scoppio non l’ha scoraggiata. Eppure, è stata dura affrontare quell’assurdo disconoscimento iniziale che aveva escluso la studentessa di Tuturano, frazione agricola di Brindisi, dal gruppo delle vittime alle quali erano stati assegnati i risarcimenti pubblici, quelle ragazze di Mesagne martoriate dalle ustioni e dalle ferite da schegge, le compagne di Melissa.

Anna Giuliano ha avuto accanto però anche due avvocati, Gianvito Lillo e Leonilda Gagliani, che l’hanno costantemente seguita e assistita, sino alla conclusione della pratica di riconoscimento dell’invalidità civile dovuta a quell’oscuro attentato. Quel mattino, mentre le studentesse della “Morvillo Falcone” cominciavano ad entrare a scuola, Anna era a brevissima distanza dal gruppetto investito in pieno dall’esplosione degli ordigni confezionati da Vantaggiato.

Il ministro Andrea Riccardi con Anna CanociRimase ferita al volto, la studentessa di Tuturano allora 18enne, ma – soprattutto – perse quasi completamente l’udito. E gli accertamenti presso i centri specializzati purtroppo non lasciarono spazio a possibilità di ripresa. E’ stato necessario il ricorso a protesi costose. Sembrava una storia quasi marginale, rispetto a quella delle altre ragazze ferite, una storia minore.

Invece, oggi, la storia di Anna Giuliano diventa uno dei simboli della vicenda dell’attentato alla scuola brindisina. Una storia di sofferenza, di tenacia, di diritti. Una storia di coraggio femminile, di una ragazza che è riuscita a riacchiappare la vita. Stamani, ad ascoltare la discussione della tesi di laurea di Anna, ci sono andati anche i suoi avvocati. Una vittoria di tutti. Il risultato: 110 e lode, la migliore del suo gruppo. Il messaggio di Anna? Lo ha scritto sul suo profilo Whatsapp: "La felicità non è un traguardo, ma un metodo di vita".

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