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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Nuovo blocco al petrolchimico di Brindisi: si accendono le torce

Un'interruzione di energia elettrica provoca l'ennesima attivazione della torcia di Eni Versalis, oltre alla ground flare di Basell. Arpa sul posto per i rilievi del caso

BRINDISI – Nuova accensione della torcia nel petrolchimico, con consueta sfiammata ben visibile nel raggio di chilometri. E’ accaduto fra le 15,30 3 le ore 16 di oggi (domenica 4 novembre), a meno di due mesi di distanza dalla sfiammata del 18 settembre. Stavolta, in una sorta di effetto domino innescato da un blocco generalizzato degli impianti per mancanza di energia elettrica, oltre alla torcia di Eni Versalis, attivatasi per un breve lasso temporale, è entrata in funzione anche la torcia a terra (fround flare) di Basell, che quasi due ore dopo il blackout era ancora attiva. Diverse telefonate sono arrivate alla sala operativa del comando provinciale dei vigili del fuoco, che a scopo precauzionale hanno inviato sul posto una squadra. Alcuni cittadini hanno infatti pensato a un incendio sviluppatosi nella zona industriale.  

Come da protocollo, l’azienda ha informato del blocco le autorità locali. Il personale dell'Arpa si è recato all'interno dello stabilimento, per i rilievi del caso. 

Si tratta della prima sfiammata dalla diffida presentata lo scorso 11 ottobre dal Comune di Brindisi, tramite la quale Versalis è tata sollecitata ad adottare tutte le misure necessarie “a contenere strutturalmente il fenomeno”.

In occasione dell’episodio del 18 settembre, i tecnici dell’Arpa e dell’Ispra, già presenti all’interno dello stabilimento nell’ambito di un controllo programmato, riscontrarono una serie di anomalie, fra cui l’intasamento del filtro dell’impianto di raffreddamento era intasato, il malfunzionamento dei sensori di misura della pressione non funzionavano bene, e l’attivazione della torcia in una modalità tale da generare fumo visibile.

Nei prossimi giorni, la società dovrà comunicare al Comune e a gli enti interessati (Ministero dell’Ambiente, Regione, Provincia, comando di polizia locale, Ispra, Arpa Puglia, Asl Brindisi) “l’avvenuta esecuzione della presente diffida al fine di consentire agli stessi di effettuare le opportune verifiche, inviando inoltre, la necessaria documentazione attestante lo svolgimento delle attività implementate”.

Articolo aggiornato alle 18,40

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