Cronaca

Siamo a ottobre e ancora non si fa nulla per riparare i lampioni sulla litoranea

Ancora non è stato perfezionato il passaggio di proprietà della strada litoranea dalla Provincia al Comune. La delibera di acquisizione del Comune c’è da tempo. A mancare all’appello è ancora quella di alienazione del bene che dovrebbe essere adottata dal consiglio provinciale. In questa fase di stallo, sono i residenti a pagarne le conseguenze, visto che la strada è ancora completamente al buio

BRINDISI – Ancora non è stato perfezionato il passaggio di proprietà della strada litoranea a nord di Brindisi dalla Provincia al Comune. La delibera di acquisizione del Comune c’è da tempo. A mancare all’appello è ancora quella di alienazione del bene che dovrebbe essere adottata dal consiglio provinciale. In questa fase di stallo, sono i residenti a pagarne le conseguenze, visto che la strada è ancora completamente al buio dallo scorso mese di maggio. Pietro Scovino, assistito dall’avvocato Marco Masi, continua a battersi per il ripristino del servizio.

L’ultima iniziativa intrapresa dall’ex poliziotto in pensione, più volte intervistato da BrindisiReport, risale a martedì scorso (7 ottobre), quando dalla pec del suo legale è partita una lettera indirizzata alla prefettura, alla Provincia e al Comune. Nella missiva, Scovino ha rimarcato gli enormi disagi patiti dai cittadini nei mesi estivi, durante i quali si è registrata un’escalation di furti in abitazione e animali domestici investiti sull’asfalto. E con l’inizio della Pietro Scovino-2stagione autunnale, la situazione è ulteriormente peggiorata (nella foto a destra, Pietro scovino).  

“Il mio assistito – si legge nella lettera di Marco Masi - ha cercato, invano, di risolvere la questione in via bonaria ma, ad oggi, tutto è rimasto invariato. Anzi vi è stato un netto peggioramento”.  “È doveroso ricordare che il signor Scovino – si legge ancora nella nota del professionista - paga regolarmente tutte le imposte e, di contro, non vengono erogati servizi per mancanza di fondi.  Ci si chiede: possibile che nel 2015 una intera zona sia priva di illuminazione pubblica da ben sei mesi e nessuna autorità interviene?”.

Nella giornata di ieri (9 ottobre) è arrivata la risposta della provincia. Dal documento dell’ente emerge che “gli impianti di pubblica illuminazione presenti sulla strada provinciale 41 nei pressi di Punta Penne sono stati oggetto di furto dei cavi di alimentazione dei pali”. Il dirigente del settore, Vito Ingletti, spiega che “è già stato predisposto una verifica e quantificazione della spesa occorrente per il ripristino della pubblica illuminazione”, e che al momento non si è ancora potuto procedere “con gli interventi di ripristino dei cavi asportati da ignoti per carenza di risorse e che appena le stesse saranno disponibili si provvederò agli interventi in essere”.

L'avvocato Marco Masi-2L’unico tratto di strada in cui è stata ripristinata l’illuminazione è quello situato in località Giancola, dove i cavi elettrici di alimentazione sono stati graziati dal ladri di rame. Ingletti spiega inoltre che “la strada provinciale 41 nel tratto in argomento non ha pià le caratteristiche di strada extraurbana secondaria, anche alla luce della volontà manifestata dal Comune di Brindisi con la delibera numero 32 del 18 agosto 2015 di voler acquisire al proprio patrimonio l’intero tratto di strada denominata Sp 41”. (Nella foto a sinistra, Marco Masi)

Già, ma serve anche un analogo atto da parte della Provincia, altrimenti l’amministrazione comunale non potrà avviare i lavori di ripristino degli impianti depredati. E se la situazione non si sbloccherà a breve, Pietro Scovino minaccia di far approdare la questione in Procura. 

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