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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Cronaca

Sicurezza dei prodotti ittici, pesca abusiva e tutela del demanio: Capitaneria in azione

BRINDISI – Bancarelle di prodotti ittici abusive nelle aree dei mercati settimanali o di quartiere, celle frigorifere delle pescherie ma anche dei banchi pesce dei grandi centri commerciali: tutto ciò può essere oggetto di una visita a sorpresa da parte della Capitaneria di Porto di Brindisi, impegnata in una serie di servizi a tutela del consumatore e indirettamente degli equilibri ambientali, perché la caccia ai venditore di novellame o di ricci pescati abusivamente è un deterrente per lo sfruttamento illegale delle risorse del mare. Circa due tonnellate di prodotto sono state sottoposte a sequestro dal personale della Capitaneria nel corso di questa operazione: esattamente 960 chili di surgelati scaduti e altri 1030 chili di dubbia provenienza. L’intera partita sottoposta a sequestro è stata rinvenuta in un grosso centro di distribuzione della provincia, al cui responsabile la Capitaneria di Porto ha contestato numerosi illeciti amministrativi.

BRINDISI - Bancarelle di prodotti ittici abusive nelle aree dei mercati settimanali o di quartiere, celle frigorifere delle pescherie ma anche dei banchi pesce dei grandi centri commerciali: tutto ciò può essere oggetto di una visita a sorpresa da parte della Capitaneria di Porto di Brindisi, impegnata in una serie di servizi a tutela del consumatore e indirettamente degli equilibri ambientali, perché la caccia ai venditore di novellame o di ricci pescati abusivamente è un deterrente per lo sfruttamento illegale delle risorse del mare. Circa due tonnellate di prodotto sono state sottoposte a sequestro dal personale della Capitaneria nel corso di questa operazione: esattamente 960 chili di surgelati scaduti e altri 1030 chili di dubbia provenienza. L'intera partita sottoposta a sequestro è stata rinvenuta in un grosso centro di distribuzione della provincia, al cui responsabile la Capitaneria di Porto ha contestato numerosi illeciti amministrativi.

Le pattuglie hanno operato anche nelle strade di vari centri del Brindisino, a caccia di abusivi, e nelle aree dei mercati. In queste circostanze sono stati sequestrati ben 14mila ricci di mare, 10 chili di novellame e 150 chili di mitili, molluschi che devono essere tenuti in banchi frigo e con certificazione di filiera bene in vista, oltre che disponibile. Così non è nelle bancarelle abusive, o addirittura nei portabagagli delle auto dei venditori illegali. Una persona è stata denunciata a piede libero alla magistratura. Sempre nel corso dei servizi condotti nel territorio e lungo la costa, la Capitaneria ha individuato un caso di occupazione abusiva di una frazione di demanio marittimo, denunciando il responsabile.

In mare le motovedette hanno individuato e sequestrato un tratto di 1200 metri di rete da posta che non era stato debitamente segnalato come previsto dalle norme, con conseguente denuncia del comandante dell'imbarcazione che sta utilizzando il tramaglio in questione per operazioni di pesca. Sequestrato anche un gommone, il cui fuoribordo era sprovvisto di assicurazione. I servizi di controllo saranno intensificati per tutti i mesi estivi, periodo in cui la Capitaneria assicura una costante vigilanza dei litorali anche a tutela della sicurezza dei bagnanti e dei diportisti.

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