"Siete la migliore risposta alla violenza"

BRINDISI – L’attentato davanti all’Istituto professionale di Stato “Morvillo Falcone” di Brindisi è stato un atto gravissimo proprio per la natura del bersaglio scelto dall’autore della strage del 19 maggio 2012. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza.

I ministri Maria Chiara Carrozza e Massimo Bray con la maglietta 'Io non ho paura

BRINDISI – L’attentato davanti all’Istituto professionale di Stato “Morvillo Falcone” di Brindisi è stato un atto gravissimo proprio per la natura del bersaglio scelto dall’autore della strage del 19 maggio 2012. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza (video) quando gli studenti le hanno regalato la maglietta simbolo della reazione civile alla bomba di un anno fa: "I ragazzi non devono aver paura di andare a scuola, che penso sia la cosa più terribile che possa capitare, perché la scuola è un posto in cui si va ad imparare, per stare insieme agli altri, per entrare nella società '". "A me piace tantissimo questa idea, ho voluto questa maglietta, anche perché in questi giorni molti studenti mi stanno regalando magliette, quindi ne ho tante".

"Ci sono tutti i problemi della scuola italiana e anche le speranze”, ha proseguito il ministro Carrozza parlando della frase impressa sulla t-shirt, ‘Io non ho paura’ . “Noi ministri dobbiamo dimostrare di essere vicini agli studenti di tutta Italia. La scuola ha reagito cercando di stare vicino ai ragazzi con tutto il sostegno possibile, anche di psicologi, di tutti coloro che potevano riuscire ad aiutare gli studenti a superare la tragedia".

Parole di incitamento e di apprezzamento, quelle della vicepresidente del Senato, Valeria Fedeli, (video) per gli studenti che si sono mobilitati dopo l’attentato. "Siete la migliore risposta alla violenza senza ragione. Siete un esercito pacifico, il baluardo della legalità di questo Paese" .

"Un gesto di follia ha portato via Melissa Bassi. Dedico alla sua famiglia, ai ragazzi, ai docenti l'abbraccio di tutto il Senato. Spero che il calore di tutta la comunità nazionale arrivi in particolare alla signora Rita e al signor Massimo e sia loro d'aiuto per trovare il coraggio di non cedere al dolore. Quel gesto di follia in un istante vi ha sottratto il futuro e la speranza, ciò che e' successo in questa scuola un anno fa ha dilaniato, dovete esserne sicuri, il cuore di tutto il Paese", aveva detto poco prima la vicepresidente dell’assemblea di Palazzo Madama, pronunciate fuori dalla scuola Morvillo Falcone stamani.

"La violenza insensata, indiscriminata, ingiusta ha colpito nel profondo in quel luogo intimo in cui ciascuno di noi mette al riparo le cose che ha più care, i propri figli. Pensavamo di aver conservato un tessuto di comunità solidale che stigmatizza ed evita i gesti isolati di terrorismo disperato, ma quei gesti purtroppo accadono. Quello di un anno fa non è il gesto di un pazzo ma di una persona lucida e disperata. La lucidità disperata può' portare a gesti di follia. Gesti vigliacchi che squarciano un tessuto sociale indebolito".

Poi è toccato alla grande folla dell'edizione 2013 di "Brindisi in Bicicletta", dedicata quest'anno alla memoria di Melissa Bassi, e momento conclusivo della parte delle commemorazioni in programma a Brindisi (stasera a Mesagne, città della maggior parte delle vitime dell'attentato, ci sarà una fiaccolata). "Melissa, Melissa", hanno gridato centinaia di visi alla partenza, davanti all'ingresso della scuola Morvillo Falcone, alla presenza dei ministri dell'Istruzione e dei Beni culturali (video).

Stamani, alla cerimonia che ha avuto inizio alla stessa ora dell'attentato di un anno fa, hanno partecipato alcuna delle compagne di Melissa Bassi ferite nell'esplosione, Azzurra Camarda, Selena Greco e Sabrina Ribezzi, il papa' di Melissa, Massimo Bassi, il nonno materno della vittima, oltre alle autorità locali, a cominciare dai sindaci (video) di Brindisi, Mimmo Consales, e di Mesagne, Franco Scoditti, dal prefetto Nicola Prete, mentre l'arcivescovo di Brindisi, Domenico Caliandro, ha officiato il breve rito commemorativo, prima di lasciare la parola al prefetto e alla vicepresidente del Senato, Valeria Fedeli.

Erano presenti i rappresentanti delle forze dell'ordine, che un anno fa giunsero sul luogo dell'attentato e che in soli 18 giorni identificarono e arrestarono Giovanni Vantaggiato, dando una grande prova di capacità investigative e operative, una delle tante risorse che danno lustro a questo territorio e credibilità allo Stato, in momenti oggettivamente difficili per le tensioni presenti nel Paese. Ma sono questi risultati che uniscono e incoraggiano, almeno qualche volta, la società civile.

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