Simula il furto di ori di famiglia

BRINDISI – Vende gli ori di famiglia, del valore complessivo di circa 4mila euro e assicurati, poi ne denuncia il furto.

Una radiomobile dei carabinieri di Brindisi

BRINDISI –  Vende gli ori di famiglia, del valore complessivo di circa 4mila euro e assicurati, poi ne denuncia il furto nella speranza di racimolare altri soldi. Ma i carabinieri scoprono tutto e lo denunciano per simulazione di reato. Protagonista di questa vicenda è un 26enne di Brindisi, G.C., incensurato.

I fatti risalgono al pomeriggio di ieri quando il giovane ha richiesto l'intervento dei carabinieri per un sopralluogo di furto presso la sua abitazione. Sul posto si è recata una pattuglia del Nucleo operativo radiomobile della compagnia di Brindisi, al comando del maggiore Cristiano Tomassimi per eseguire il sopralluogo di rito ma già dai primi racconti della presunta vittima i militari hanno intuito che le cose non erano andate proprio così come erano state riferite.

In quell'abitazione non c'era un solo indizio riconducibile all'incursione di qualche anonimo malfattore. La versione fornita dal 26enne non ha per niente convinto i militari, esperti ormai esperti (purtroppo) di sopralluoghi di questo genere. Il giovane, messo alle strette, avrebbe poi confessato che gli ori di cui voleva denunciare il furto li aveva venduti. “Tanto erano assicurati”. Per lui è scattata la denuncia per simulazione di reato. Ora dovrà vedersela anche con la sua famiglia.

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