Cronaca

Anche il cimitero a Multiservizi. "A rischio i 10 posti di lavoro attuali"

Non sarà un appalto di 300mila euro annui dei  servizi cimiteriali a salvare Multiservizi, attesa alla prova dei bilanci 2014 e 2015, e della legge Madia. Lo dice il sindacato Ugl di Brindisi al cospetto della notizia, e del conseguente rischio di perdita del posto di lavoro dei 10 dipendenti dei servizi cimiteriali attualmente impiegati

BRINDISI – Non sarà un appalto di 300mila euro annui dei  servizi cimiteriali a salvare Multiservizi, attesa alla prova dei bilanci 2014 e 2015, e della legge Madia. Lo dice il sindacato Ugl di Brindisi al cospetto della notizia, e del conseguente rischio di perdita del posto di lavoro dei 10 dipendenti dei servizi cimiteriali attualmente impiegati. Spostare le poche tessere dei servizi pubblici verso la più grande delle società partecipate dal Comune sta infatti innescando una guerra tra poveri, dove la parte debole, in questo caso, sono gli attuali addetti alle attività del cimitero del capoluogo.

“Il Comune di Brindisi è in procinto di affidare i servizi cimiteriali alla Multiservizi dimenticando di inserire il passaggio dei lavoratori che da anni sono impegnati nel servizio. Ci sembra assurdo – dice il segretario dell’Ugl, Ercole Saponaro - che nell'intento di salvare la Multiservizi venga affidato un settore come quello cimiteriale da sempre gestito con grande professionalità e dedizione dai lavoratori storici impegnati, non garantendo il passaggio degli stessi e facendo perdere il posto di lavoro a dieci èersone gettando nella disperazione le loro famiglie”

“Può un appalto di poco meno 300mila euro anno salvare la Multiservizi? Si vogliono creare altre emergenze e tensioni gettando nella disperazione chi di fatto ha sempre lavorato in quel settore non valutando la drammaticità della situazione che la città sta vivendo, buttando in mezzo alla strada con una semplicità sconvolgente altre famiglie nel dramma della perdita del posto di lavoro”, sostiene Saponaro.

L’Ugl ha chiesto al sindaco e all'assessore al ramo “un immediato e urgente incontro, ci riserviamo di mettere in campo azioni di lotta incisive e clamorose a salvaguardia di questi lavoratori che non posso essere trattati come spazzatura. Non riusciamo a capire la logica di tale iniziativa avendo verificato che la stessa Multiservizi non ha personale abilitato allo svolgimento del compito”.

Basta con decisioni insensate “che non risolvono i problemi ma ne creano altri più gravi, non rispettando i lavoratori, non rispettando il momento di grande tensione sociale che la nostra città vive”, conclude Ercole Saponaro. Insomma, si è aperta un’altra situazione di sofferenza, mentre ancora non si sa se il bilancio 2014 e quello 2015 della partecipata presenti il totale in rosso o meno.

Se ci dovesse essere una chiusura in passivo per entrambi, come per il 2012 e il 2013, al 31 dicembre Multiservizi dovrà essere liquidata, dicono le nuove disposizioni di legge. Intanto Multiservizi dal 19 ottobre ha assunto anche la gestione del parcheggio low-cost dell’Aeroporto del Salento.

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