Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Crisi rifiuti: sindaci in pressing sulla Regione, oggi prima riunione tecnica

Ripa, presidente dell’Aro Br/1: “Inevitabile l'autoscioglimento se la Regione non interviene”. Bruno: “Commissariamento urgente”. E Consales: “Da Bari non possono lavarsene le mani”

BRINDISI – Hanno perso la pazienza i sindaci del Brindisino davanti ai cassonetti traboccanti di spazzatura e alle strade diventate discariche: sono pronti alla sommossa, a dimettersi dall’assemblea dell’Oga nel caso in cui la Regione Puglia non dovesse intervenire, entro oggi, per assumere in prima persona la gestione del ciclo dei rifiuti, commissariando l’Organo di governo d’ambito e ordinando il conferimento del materiale bloccato nell’impianto di Cdr presso la discarica privata Formica Ambiente.

Verifica alle 13 odierne in sede di conferenza di servizi convocata d’urgenza (Oga, Provincia, Arpa e Regione) per trovare supporto all’idea di adottare un’ordinanza che imponga il trasferimento dei rifiuti che intasano il biostabilizzatore alla discarica di Formica Ambiente, anche se il loro indice respirometrico è superiore al consentito. E’ stato anche stabilito che giovedì l’assemblea dell’Oga si riunirà per l’autoscioglimento nel caso la Regione decida di non intervenire e non vengano adottate soluzioni urgenti come quella, ipotizzata, dell’ordinanza.

La sommossa in tricolore. Sono perciò praticamente sul piede di guerra tutti i rappresentanti dei venti Comuni della provincia, compreso il presidente dell’Oga che altri non è, se non il primo cittadino di Brindisi, Mimmo Consales, nelle scorse settimane finito nell’occhio del ciclone per la gestione dei rapporti con la società Nubile Srl, cui sono affidati sia dell’impianto di Cdr in via per Pandi, sia la discarica di Autigno, finita sotto sequestro per inquinamento della falda, l’uno e l’altro di proprietà dell’amministrazione civica del capoluogo.

riunione sindaci per crisi rifiuti 4-2Adesso è tempo di fare squadra, di essere compatti, tanto è vero che questa mattina si sono presentati in gruppo dal prefetto, indossando il tricolore, per consegnare la protesta dei cittadini. Si sono lasciati alle spalle i malumori interni all’Oga, venuti a galla in sede di assemblea e diventati evidenti quando i Comuni dell’Aro Br/1, sotto la presidenza di Salvatore Ripa, sindaco di San Pancrazio Salentino, hanno disertato varie riunioni in segno di disapprovazione rispetto al contenuto della transazione con la società Nubile che avrebbe dovuto chiudere i contenziosi.

Doveva essere la soluzione indolore per la parte pubblica, ma così non è stato nel momento in cui sono state definite le tariffe di conferimento, ritenute troppo elevante dalle amministrazioni pubbliche rispetto ai servizi non resi dalla ditta. Ed è stata guerra fredda interna all’Oga. Sino alla decisione unanime di rescindere il contratto con la società di gestione, passo che deve essere ancora formalizzato.

Le dimissioni. “Siamo arrivati al punto in cui non è semplicemente necessario l’intervento della Regione, ma obbligatorio visto che stiamo in blocco: gli autocompattatori sono fermi, cos’altro serve per capire che l’unica cosa possibile è commissariare l’Oga e procedere con ordinanza, con un provvedimento che solo l’Ente regionale può adottare, per autorizzare il conferimento dei rifiuti fermi al Cdr presso la discarica di proprietà della società Formica”, chiede Ripa, da sempre il più arrabbiato sul fronte della raccolta.

Sue sono, infatti, le lettere spedite all’Oga, presidente e tecnici, per ricordare che l’impianto di biostabilizzazione di Brindisi, da cui l’indifferenziata deve transitare prima di andare in discarica (Autigno all’origine e dopo i sigilli Formica), non funziona come dovrebbe perché i rifiuto in uscita non hanno i parametri previsti dalle disposizioni di legge in materie. Lo hanno certificato, di recente, anche analisi svolte dallo stesso gestore. Il risultato? Impianto di  biostabilizzazione  saturo. Crisi, emergenza, caos. Il concetto è quello: come fare con i rifiuti?

Salvatore Ripa. “Non è questo il momento di valutare chi ha avuto responsabilità, quel tempo verrà dopo aver dato ai cittadini sui quali ricadono i costi, visto che devono pagare la tassa sui rifiuti, risposte certe. E solo la Regione può e deve farlo”, sostiene Ripa. “La soluzione c’è: innanzitutto commissariare l’Oga, concepito come strumento per la gestione, quindi firmare l’ordinanza e di conseguenza affrontare una volta per tutte la questione del ciclo dei rifiuti. Anche perché Brindisi e la sua provincia meritano attenzione, visto che in passato hanno prestato aiuto ad altre realtà”.

riunione sindaci per crisi rifiuti 3-2“Se la Regione dovesse restare in silenzio, tenuto anche conto del fatto, che sono giorni che come Aro abbiamo chiesto un tavolo per l’emergenza, non c’è altro da fare che far cadere noi stessi l’Oga, rassegnando le dimissioni: siamo tutti d’accordo, dal sindaco Consales al presidente della Provincia, Maurizio Bruno, anche primo cittadino di Francavilla Fontana. Ed è esattamente questo che diremo al prefetto”.

Maurizio Bruno. Tricolore da sindaco di Francavilla Fontana (altra carica oltre quella di presidiente della Provincia e di segretario provinciale del Pd), Bruno, ha parlato in nome e per conto di tutti i sindaci del Brindisino: “Il commissariamento è l’unica strada possibile da seguire, dopo aver assistito a uno scarico di responsabilità che di fatto ha portato al corto circuito nella gestione dei rifiuti in venti comuni”, dice dal palazzo della Provincia, prima di arrivare dal prefetto.

“E’ inutile girarci intorno: dobbiamo partire da un dato di fatto e cioè l’incapacità dell’Oga della quale io faccio parte e per la quale mi assumo le mie responsabilità, ma adesso cerchiamo soluzioni e facciamolo subito, con l’intervento diretto della Regione Puglia”. Chiaro che Bruno non ha “perdonato” la gestione dell’Organo di governo d’ambito sotto la presidenza Consales, con il quale – come si sa – sul fronte politico-amministrativo non c’è feeling.

Resta sul tavolo della segreteria provinciale del Pd, di cui Bruno è presidente, l’azzeramento della giunta di centrosinistra del sindaco del capoluogo, autosospesosi dal Partito democratico. Non sembra neppure aver condiviso l’impostazione nella gestione dei rapporti con la ditta Nubile, se non quando i funzionari hanno dato l’ok alla risoluzione del contratto con la società, nelle 48 ore successive alla notifica degli avvisi di conclusione indagine sulla discarica di Autigno. “Ripeto, commissariamento urgente, a maggior ragione di fronte all’attività posta in essere dalla magistratura”.

Mimmo Consales. Dal  canto suo Consales, confida nella protesta consegnata al prefetto per arrivare a Bari, dove peraltro ieri è stato l’assessore all’Ambiente, Antonio Monetti, espressione del Pd, contestato dalla segreteria provinciale (assieme a quello all’Urbanistica Pasquale Luperti): “La Regione non può lavarsi le mani dopo che Brindisi ha accolto i rifiuti di Comuni del Nord Leccese e del Sud Barese, così come è stato deciso a Bari”, sbotta. “Adesso è il Brindisino ad aver bisogno di aiuto: ci sono tremila tonnellate di rifiuti bloccate, per cui l’ordinanza per il conferimento è necessaria. Rivendichiamo con forza il regime solidaristico che Brindisi e gli altri comuni della provincia hanno dato prova di conoscere bene e di attuare”.

riunione sindaci per crisi rifiuti-2“Quanto ai rapporti con Nubile, mi permetto di ricordare che prima di adottare qualsiasi azione, si rendono necessarie valutazioni tecniche e legali”, dice. “Non si può correre il rischio che la società faccia ricorso al Tar e ottenga una sospensiva che complicherebbe ancor di più la situazione: è quello che il Comune di Brindisi non vuole, ma che evidentemente qualcuno ignora. Non solo. E’ espressione di un comportamento responsabile, così come adesso in maniera responsabile facciamo appello alla Regione”.

Le discariche. Ultima annotazione sull’incontro odierno. La discarica di Formica Ambiente inquina più di quella di Autigno, sotto sequestro da mesi per infiltrazioni di percolato nella falda. Lo ha detto ai sindaci Pasquale Epifani, dirigente del Settore ambiente ed ecologia della Provincia, il quale proprio nei giorni scorsi ha inviato una contestazione con diffida ai gestori dell’impianto per rifiuti speciali non pericolosi che attualmente viene utilizzato in alternativa alla discarica sotto sigilli. “Il contenuto di cianuro nei campioni è più elevato di quello di Autigno”, ha detto Epifani. Presto l’emergenza rifiuti nel Brindisino potrebbe perciò aggravarsi ulteriormente,

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Crisi rifiuti: sindaci in pressing sulla Regione, oggi prima riunione tecnica

BrindisiReport è in caricamento