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Il rimorchio con i clandestini nascosti

Il rimorchio con i clandestini nascosti

Siriani nel carrello: arrestata coppia bulgara

BRINDISI – Sono continui i tentativi di infiltrazione in Italia di migranti provenienti dalle aree di crisi del Medio Oriente. Ma non tutti affrontano viaggi rischiosi in barche sovraccariche: ci sono sempre i flussi, gestiti da organizzazioni criminose specializzate, che vengono convogliati via nave.

BRINDISI - Sono continui i tentativi di infiltrazione in Italia di migranti provenienti dalle aree di crisi del Medio Oriente. Ma non tutti affrontano viaggi rischiosi in barche sovraccariche: ci sono sempre i flussi, gestiti da organizzazioni criminose specializzate, che vengono convogliati via nave, nei doppifondi di un Tir o di un furgone, oppure come è accaduto stamani a Brindisi, in un piccolo carrello da rimorchio. Per questa circostanza di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, il personale della Polizia di Frontiera di Brindisi ha arrestato una coppia di bulgari, procedendo al sequestro del loro veicolo e del rimorchio. I due immigrati clandestini, due giovani siriani di 19 e 20 anni, sono stati invece respinti i Grecia.

Il controllo è avvenuto allo sbarco dei mezzi trasportati dal traghetto Sorrento proveniente da Igoumenitsa. L'attenzione dei poliziotti della Polmare è stata attratta da un fuoristrada Hyundai Galopeer con a bordo Petko Petrov Tudzharov di 45 anni e la moglie Rayna Tudzharova, residenti a Shivacevo, Bulgaria. Il fuoristrada aveva un rimorchio, accessorio quasi sempre presente nel caso di passeggeri bulgari che fanno la spola con l'Italia, e sul rimorchio c'erano due carrelli più piccoli, uno scoperto l'altro invece dotato di copertura rigida chiusa da un lucchetto.

Quando i poliziotti hanno chiesto al conducente del fuoristrada di aprire, l'uomo non ha potuto fare altro che eseguire l'ordine. Dentro al carrello c'erano, raggomitolati, i due giovani siriani. Non è valso il tentativo di discolparsi dei signori Tudzharov: i clandestini non potevano essersi infilati in quel rimorchio da soli, per poi chiudersi dentro con un lucchetto, di cui solo il conducente del fuoristrada aveva le chiavi.

Da qui la decisone di procedere con l'arresto della coppia di bulgari (lei trasferita a Borgo S. Nicola a Lecce, lui a Brindisi). Sempre il personale della Polmare, diretto dal vicequestore Salvatore De Paolis, nel corso dei controlli nell'area doganale riservata al traffico passeggeri, ha intercettato altri tre clandestini di nazionalità afghana, a loro volta respinti in Grecia con lo stesso traghetto Sorrento, mentre altri due cittadini bulgari, nel corso di una perquisizione, sono stati trovati in possesso di circa 20mila euro, mentre il limite di valuta ammessa è di 10mila euro. Nei loro confronti è stata applicata una sanzione amministrativa.

 

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