Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Sito inagibile, trasferimento tendopoli

BRINDISI – Il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, prende atto senza mezzi termini e senza nascondersi dietro scuse di varia natura che il campetto di calcio del villaggio San Pietro 2, allagatosi oggi con le prime vere piogge autunnali, non può ospitare affatto gli immigrati che devono essere smobilitati dal dormitorio inagibile di via Provinciale San Vito. Ma al momento Consales è francamente l’unica persona che in questa storia ci sta mettendo la faccia, oltre che l’impegno, per risolvere il problema della collocazione temporanea di una tendopoli per i richiedenti asilo, mentre si mette mano alle ristrutturazioni del dormitorio. Chi arriverà a dare una mano al Comune, oltre alla base Onu, alla Protezione civile cittadina e ai vigili del fuoco?

BRINDISI - Il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, prende atto senza mezzi termini e senza nascondersi dietro scuse di varia natura che il campetto di calcio del villaggio San Pietro 2, allagatosi oggi con le prime vere piogge autunnali, non può ospitare affatto gli immigrati che devono essere smobilitati dal dormitorio inagibile di via Provinciale San Vito. Ma al momento Consales è francamente l'unica persona che in questa storia ci sta mettendo la faccia, oltre che l'impegno, per risolvere il problema della collocazione temporanea di una tendopoli per i richiedenti asilo, mentre si mette mano alle ristrutturazioni del dormitorio. Chi arriverà a dare una mano al Comune, oltre alla base Onu, alla Protezione civile cittadina e ai vigili del fuoco?

Trovare un altro sito realmente idoneo è ormai una questione di emergenza. "Non ci sono i presupposti per far vivere gli immigrati, sia pure per un periodo limitato a due mesi, in quel sito. Sono costretto a constatare, però, che proprio quell'impianto sportivo, realizzato negli anni scorsi e mai entrato realmente in funzione, è stato preso in carico dalla Amministrazione pur essendo chiaramente inidoneo a qualsiasi attività sportiva. E' l'ennesima dimostrazione - dichiara Consales - del fatto che per anni il denaro pubblico è stato sperperato con opere pubbliche realizzate nel peggiore dei modi con i soldi dei contribuenti".

Sottolineando che smobilitare dal campo di calcio del Perrino la tendopoli già allestita non costerà praticamente nulla al Comune, il sindaco promette accertamenti: "Avvierò una inchiesta interna per capire cosa è realmente accaduto. Nel frattempo, a scanso di facili strumentalizzazioni, dico con chiarezza che l'allestimento della tendopoli non è costato un solo euro all'amministrazione comunale in quanto effettuato ad opera dei volontari della Protezione Civile, di un gruppo di cittadini del quartiere, di alcuni immigrati ospiti del dormitorio e con l'encomiabile lavoro di coordinamento svolto dalla Unità comunale di Protezione Civile".

Per ora, perciò, gli immigrati restano in via Provinciale San Vito: "Adesso cercheremo una soluzione alternativa e mi auguro - dice Consales - che ognuno si faccia carico delle proprie responsabilità, aiutando un'amministrazione comunale che è stata lasciata da sola a risolvere un problema che invece appartiene a tutta la comunità, compresi gli organi periferici dello Stato e gli altri enti del territorio. Qualcuno continua ad ignorare che io, a rigor di logica, dovrei e potrei eseguire l'ordinanza di sgombero abbandonando in mezzo ad una strada tutti gli immigrati ospiti del dormitorio. Non lo faccio per senso di responsabilità, caricandomi di rischi anche di carattere penale che ricadono esclusivamente sulla mia persona".

Il sindaco rivolge un appello a tutta la città, "compresi imprenditori e club service", perché si possa reperire in tempi brevi un nuovo sito anche privato per attrezzarvi una sistemazione provvisoria per alcune decine di extracomunitari ospiti del dormitorio che va sgomberato. La speranza che è che ci siano risposte e quegli slanci che sino a questo momento - tranne le eccezioni già citate - non si sono ancora visti.

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