Cronaca

"Situazione ancora drammatica presso il centro di trasferenza"

E' ancora critica la situazione presso il centro di trasferenza di proprietà della ditta Jonica Servizi, nella zona industriale di Brindisi, dove vengono stoccati i rifiuti provenienti da tutti i comuni della provincia

BRINDISI – E’ ancora critica la situazione presso il centro di trasferenza di proprietà della ditta Jonica Servizi, nella zona industriale di Brindisi, dove vengono stoccati i rifiuti provenienti da tutti i comuni della provincia, per poi essere caricati a bordo dei Tir diretti verso gli impianti di trattamento dell’Emilia Romagna.

Attraverso una lettera aperta inviata agli enti competenti (il commissario dell’Oga, nonché presidente della Regione, Michele Emiliano, prefetto, sindaco di Brindisi, Spesal e Asl), il segretario territoriale della Fp-Cgil, Vincenzo Cavallo, invita ad adottare con urgenza delle contromisure per garantire la sicurezza delle decine di lavoratori che quotidianamente operano presso la piattaforma, in condizioni estremamente problematiche. 

La situazione, a detta di Cavallo, “è  sempre drammatica, con file interminabili di compattatori che devono scaricare i rifiuti sia organici che indifferenziati, autisti fermi da stanotte in fila per scaricare, con condizioni igienico sanitarie inesistenti (non ci sono bagni, acqua per bere, nessuna protezione dal sole, nella polvere e con mezzi che emanano gas putrefattivi a causa della sospensione della raccolta negli ultimi giorni)”. 

La Cgil si rivolge in particolare alla direzione Spesal, chiedendo “un intervento urgente per verificare il rispetto delle normative sulla   salute e sicurezza per gli autisti che sono costretti a stazionare vicino all’impianto”.  

“Siamo fortemente preoccupati – prosegue Cavallo - per la salute e sicurezza degli autisti che sono costretti a rimanere vicino ai propri mezzi, richiediamo ognuno per le proprie competenze di trovare le dovute soluzioni per evitare i disagi ai lavoratori e alla cittadinanza”.
“In quanto se questa situazione rimane immutata – conclude Cavallo - una volta pieni i compattatori deve essere anche  sospesa la raccolta dei rifiuti,  sia nei comuni  che nelle marine, nella città di Brindisi avremo cassonetti stracolmi e rifiuti per terra, nei comuni dove si svolge la raccolta porta a porta i cestelli pieni dentro casa, con conseguenti disagi igienico sanitari per tutti, con immagini non certo decorose del nostro territorio e proteste dei cittadini”.

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