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Cronaca

Skytech, pure frode fiscale da 14 milioni

BRINDISI – E’ il 3 febbraio del 2012, quando il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, su ordinanze del gip di Brindisi, arresta Teodoro Grasso e Bruno Rollo, amministratori di Ias e Technologycom, le due aziende del consorzio Skytech che secondo gli investigatori hanno truffato circa 21 milioni di euro del contratto di programma finanziato da fondi Por e di un Programma integrato di agevolazioni (Pia). I reati sono concorso in truffa pluriaggravata, falso in fatture e annessi di ordine fiscale. Vengono sequestrati in via preventiva e per equivalente beni per circa 12 milioni di euro. Adesso, a distanza di tre mesi, arriva anche la denuncia per una frode fiscale di quasi 14 milioni.

BRINDISI - E' il 3 febbraio del 2012, quando il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, su ordinanze del gip di Brindisi, arresta Teodoro Grasso e Bruno Rollo, amministratori di Ias e Technologycom, le due aziende del consorzio Skytech che secondo gli investigatori hanno truffato circa 21 milioni di euro del contratto di programma finanziato da fondi Por e di un Programma integrato di agevolazioni (Pia). I reati sono concorso in truffa pluriaggravata, falso in fatture e annessi di ordine fiscale. Vengono sequestrati in via preventiva e per equivalente beni per circa 12 milioni di euro. Adesso, a distanza di tre mesi, arriva anche la denuncia per una frode fiscale di quasi 14 milioni.

Il giorno degli arresti ci sono pure tre indagati a piede libero: Joan Alice Lundgren, americana del Kansas, 67enne come il compagno Teodoro Grasso, amministratrice della società di diritto maltese International Sky Trade Engineering&Projects; Robert Basso, 61 anni, nato ad Everett, Massachusetts, ma residente a Lakeside, California, amministratore della Basso Enterprises Inc. ; il brindisino Tommaso Maggio, amministratore della G2 Impianti Elettrici ed Automatismi, una ditta individuale, risponde solo di emissione di fatture false. Personaggi chiave, perché attraverso le false fatturazioni e le triangolazioni attraverso la società maltesi i prezzi dell'acquisto di macchinari degli Usa viene gonfiato all'inverosimile.

I soldi pare sino tutti spariti, ma la Finanza ritiene che su quelle operazioni destinate a generare fondi neri e vie di allontanamento del denaro, sia maturata anche una frode fiscale di oltre 13,7 milioni proprio mediante l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Fatture usate in parte anche per l'incasso delle diverse tranche dei finanziamenti, e in varie circostanze anche due volte, per ognuna delle istruttorie avviate dalla Regione Puglia per l'ammissione ai programmi di finanziamento. Non se ne è accorto mai nessuno.

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