Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Soldi in anticipo al "Negramaro", ma gli artisti dell'estate 2014 ancora a secco

E' mai possibile che a Brindisi esistano eventi culturali di serie A e di serie B? Si lo è e a conferma di questo c'è la determina numero 12 apparsa sull'albo pretorio del Comune e avente come oggetto la liquidazione di un acconto della quota complessiva da spendere per lo svolgimento del "Negroamaro Wine Festival 2015"

BRINDISI - E’ mai possibile che a Brindisi esistano eventi culturali di serie A e di serie B? Si lo è e a conferma di questo c’è la determina numero 12 apparsa sull’albo pretorio del Comune e avente come oggetto la liquidazione di un acconto della quota complessiva da spendere per lo svolgimento del “Negroamaro Wine Festival 2015”. 

Si tratta di una questione non poco singolare se si considera che oggi, mercoledì 4 marzo, ci siano ancora associazioni culturali e artisti locali che, inseriti nel cartellone di eventi dell’estate brindisina 2014, aspettano ancora di ricevere dall’amministrazione comunale gli interi compensi o comunque parte di essi. A fronte di una situazione “poco chiara” fatta presente nei mesi scorsi dal consigliere di Brindisi Bene Comune, Riccardo Rossi che aveva rimarcato come una fetta cospicua (89mila 670 euro) della somma complessiva (257mila 670 euro) stanziata per la rassegna estiva delle iniziative culturali, non avesse una copertura finanziaria adeguata, malgrado  l’amministrazione poi abbia scelto di utilizzarla comunque, sorge spontaneo domandarsi perché nel caso del Negroamaro Wine Festival si sia pensato addirittura di erogare all’associazione organizzatrice una cifra di acconto  per lo svolgimento dell’evento. 

Tutto sommato, però, potrebbe trattarsi di dubbi che in parte vengono chiariti proprio nella determina in questione dove si legge che la somma pari a 39mila euro a titolo di anticipo, rispetto all’impegno economico totale posto a carico del Comune di Brindisi  di euro 130mila iva incluso, riguarderebbe non solo l’evento enogastronomico che si svolgerà nel prossimo mese di giugno, ma anche di quello che si è tenuto in anteprima durante il mese di dicembre a  Palazzo Nervegna, contestualmente all’inaugurazione della mostra di Andy Wharol, il cui contributo sarebbe stato inserito nel bilancio 2014 e versato alla suddetta associazione lo scorso mese di febbraio. 

Certo, detto questo, nulla togliere al  Negroamaro Wine Festival  che è sicuramente un grande evento enogastronomico, capace di contribuire fattivamente allo sviluppo turistico ed economico della città e che è lecito sia ampiamente sostenuto dal Comune, da tutti gli atri enti territoriali (Regione Puglia e Camera di Commercio di Brindisi), oltre che dalle varie associazioni di categorie.

Ma d’altra parte, non si può non considerare lo stupore che emerge dal fatto che Brindisi con 39mila euro forse si sia concessa un buffet un po’ troppo “lussuoso” allestito nella sala Colonne del Nervegna e che non giunge al termine questa corsa targata “estate brindisina 2014” che da mesi vede coinvolte diverse associazioni brindisine che attendono il loro agognato compenso. 

Insomma tra dubbi, domande, vino e determine una sola è la certezza: tutto è una forte contraddizione. 

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