Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Soldi in cambio delle patenti nautiche: arrestati due sottufficiali brindisini

Due sottufficiali brindisini delle Capitanerie di porto di Rimini e Pesaro avrebbero orchestrato un giro di patenti nautiche elargite con l’inganno, venuto a galla grazie a un’indagine coordinata dalla procura di Rimini sfociata stamani nell’arresto dei due militari. Si tratta di Claudio Stasi, 53 anni, e di Vincenzo Loiacono, 58 anni

BRINDISI – Due sottufficiali brindisini delle Capitanerie di porto di Rimini e Pesaro avrebbero orchestrato un giro di patenti nautiche elargite con l’inganno, venuto a galla grazie a un’indagine coordinata dalla procura di Rimini sfociata stamani nell’arresto dei due militari. Si tratta del primo maresciallo Claudio Stasi, 53 anni, in servizio alla Capitaneria di Rimini e di Vincenzo Loiacono, 58 anni, luogotenente in pensione da 8 mesi, prima in servizio alla Capitaneria di Pesaro.I due sono stati raggiunti stamani da un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Sonia Pasini, su richiesta del sostituto procuratore Davide Ercolani. Un terzo militare, capo di seconda classe in servizio a Cervia, è indagato a piede libero.

Le accuse nei loro confronti sono di falso ideologico e materiale "commesso mediante errore determinato da altri inganno". In pratica secondo le indagini i due militari avrebbero attestato il superamento dei test orali e scritti per l'ottenimento della patente nautica. Risultano indagate, sempre a piede libero, altre 9 persone: sette soggetti residenti nel Pesarese che hanno conseguito la patente nautica con i metodi fraudolenti messi in piedi dai due sottufficiali;  il titolare di un'agenzia di pratiche nautiche di Bellaria;  un residente a Savignano. Tra i 7 indagati a Pesaro anche un facoltoso imprenditore che e' arrivato a sborsare 13 mila euro per ottenere subito e senza fare l'esame la patente nautica.

Le indagini, andate avanti per oltre due anni, sono state condotte dai carabinieri del comando provinciale di Rimini, in collaborazione con la locale Capitaneria di porto. Da quanto appurato dagli inquirenti, non c'era un vero e proprio prezzario stabilito,ma chi voleva una patente nautica oltre le 12 miglia e aveva poca voglia di studiare ma buona disponibilità di denaro, poteva rivolgersi a "Mister 5", come veniva soprannominato Stasi, il militare che a Rimini si occupava proprio del servizio patenti.

Secondo gli inquirenti il giro andava avanti almeno dal 2006, ma è nel 2012 che parte l'inchiesta grazie alle dichiarazioni rese dall'allora presidente della Cooperativa Pescatori di Cattolica il quale, dovendo commutare il suo titolo di guida professionale in patente nautica da diporto, si era rivolto, tramite un amico, alla Capitaneria di Porto di Rimini. 

Il maresciallo Stasi aveva, in un primo momento, tranquillizzato il pescatore che la pratica sarebbe stata evasa velocemente, poi invece aveva sollevato alcune perplessità legate a presunte irregolarità che avrebbe potuto comunque semplificare previo pagamento di 400 euro. Altre segnalazioni, alcune anonime, nel corso delle indagini hanno portato i carabinieri sulle tracce di un certo "Mister 5", dove il 5 stava per i soldi, 500 o 5000 euro, che il "Mister" chiedeva per evadere le pratiche nautiche e di un'agenzia compiacente.

Dopo aver setacciato decine e decine di documentazioni d'esame e patenti rilasciate in negli anni alla ricerca di anomalie che potessero corroborare i sospetti gli investigatori hanno scoperto che in un caso era stata rilasciata una patente ad un imprenditore pesarese nonostante i test d'esame presentassero ben 5 errori. "E' un caso parzialmente risolto - ha detto il sostituto procuratore Davide Ercolani, che ha coordinato le indagini - gli accertamenti proseguiranno perche' dobbiamo capire quante e quali patenti fasulle siano attualmente in circolazione".

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