Cronaca

"Solo un terzo degli autobus urbani Stp munito di pedana per disabili"

“Solo un terzo dei 60 autobus della Stp Brindisi è dotato di apposita pedana per il trasporto di persone diversamente abili”. E’ quanto emerge da un comunicato della Cisl di Taranto e Brindisi

BRINDISI – “Solo un terzo dei 60 autobus della Stp Brindisi impiegati nel servizio urbano è dotato di apposita pedana per il trasporto di persone diversamente abili”. E’ quanto emerge da un comunicato della Cisl di Taranto e Brindisi attraverso una nota stampa in cui vengono segnalate delle problematiche connesse alla mobilità di anziani e disabili riguardanti anche la società di pubblico trasporto attiva a Taranto, la Amat. 
Deprecabile atti di inciviltà diffuso in entrambi i capoluoghi è quello di occupare con le auto gli spazi adiacenti alle pensiline di fermata dei bus, vanificando così l’utilizzo delle pedane per diversamente abili.
In realtà a Brindisi, secondo la Cisl, “è noto che solo un terzo degli oltre 60 autobus ogni giorno impiegati nel servizio urbano – ne sono stati acquistati altri 25 che sostituiranno quelli più vecchi - è dotato di pedane che gli autisti possono movimentare in modalità elettrica oppure manuale, al netto dei mezzi specificamente impiegati per il trasporto disabili  in orari pre/post scolastici”.
Ad ogni modo “il fenomeno delle aree prossime alle fermate occupate anche in questo caso da auto – si legge ancora nella nota dell’organizzazione sindacale - non consente neppure il servizio denominato kneeling (letteralmente: inginocchiamento) che è una modalità di piegamento su un lato del mezzo per agevolare la facilità di accesso, specie alle persone con difficoltà motorie oppure su carrozzine”. 
“Dunque – prosegue la Cisl - parcheggiare le vetture in prossimità delle fermate degli autobus tanto dell’Amat quanto della Stp continuerà a significare che i suddetti servizi fondamentali non potranno mai essere fruiti all’occorrenza da tutti, con l’aggravante che solo l’eventuale generosità di altri cittadini disposti a prendere sottobraccio un anziano, oppure di peso le carrozzine con i disabili, potrà consentire a queste persone di avvalersi di un servizio pubblico che, in quanto tale, configura un diritto che non può escludere alcuno”. 
Per questo il sindacato “lancia il proprio appello alle rispettive amministrazioni comunali, affinché delimitino con segnaletica più marcata le relative aree sottoposte a divieto di sosta e, al contempo, sollecitano la sensibilità di tutti gli automobilisti, affinché siano particolarmente attenti anche a questi fenomeni e ad agire di conseguenza maturando sempre di più la consapevolezza che parole come civiltà, solidarietà, corresponsabilità, protezione sociale, assumono significato coerente solo se diventano sperimentazione personale quotidiana condivisa con gli altri, in particolare con le persone più fragili e vulnerabili.
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