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L'ospedale Perrino di Brindisi

L'ospedale Perrino di Brindisi

Sono due i neonati abbandonati al Perrino

BRINDISI - Al "Perrino” non c'è solo il neonato abbandonato la sera del 30 aprile da una donna non italiana. C'è anche Francesca, nata prematura venti giorni fa. La mamma di tre gemellini: «Porterei con me anche lei!». Nel 2013 sono già 4 i bimbi non riconosciuti dai genitori.

BRINDISI - Un dramma ne svela un altro. Anzi, altri tre. Perché all'ospedale Perrino non c'è solo il neonato abbandonato la sera del 30 aprile da una donna di nazionalità non italiana che risiede in provincia di Brindisi: c'è anche Francesca, una bimba di una ventina di giorni, che è sotto il costante controllo del personale dell'Unità di terapia intensiva neonatale. Sembra che i genitori l'abbiano abbandonata perché temevano che potesse avere delle malformazioni. E invece la piccola, seppur nata prematura, sta bene. Il nome glielo ha dato una infermiera del reparto.

I due abbandoni dell'ultimo mese fanno salire a quattro il numero dei neonati non riconosciuti e affidati alle mani del personale medico del Perrino. «Finora non avevamo mai raggiunto un numero così alto», commenta, sconsolato, il dottor Giuseppe Latini, responsabile del reparto rinomato in tutta Italia per la qualità del servizio offerto.

Alla base di certe decisioni ci sono sempre povertà e disagio sociale. E agli abbandoni segue poi un iter dall'esito sempre incerto: quando i piccoli non hanno più bisogno delle cure mediche, vengono presi in carico dal Tribunale dei Minori, che decide a chi e quando affidarli.

Nello sconcerto generale che la notizia del neonato abbandonato la notte scorsa, lanciata questa mattina da BrindisiReport.it e ribattuta poi su un'infinità di post di solidarietà sui social-network, ci piace ricordare le parole che una mamma ha pronunciato guardando la piccolissima Francesca nella sua incubatrice: «Se me lo permettessero, la adotterei subito».

A parlare non era una signora qualunque, ma la mamma di tre gemellini nati prematuri: due di loro sono "custoditi" nelle incubatrici accanto a Francesca.

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