"Sono rifiuti di bordo tracciabili, da conferire regolarmente"

L'agenzia del traghetto St.Damian conferma le perplessità delle autorità marittima e portuale di Brindisi

BRINDISI – Con una lunga nota diramata questa sera, l’agenzia marittima del traghetto St.Damian che serve la rotta Brindisi-Valona, coinvolto oggi in una attività di polizia giudiziaria e ambientale dell’autorità albanese, conferma ciò che aveva indotto alla massima cautela l’autorità marittima e portuale sulla sponda brindisina, perplessità debitamente riportate da BrindisiReport.

Vale a dire, il materiale sospetto, dichiara l’agente raccomandatario Massimo Prudentino per conto della Seamed Trading Shipping Srl , è costituito da oli idraulici nuovi da impiegare per i sistemi di bordo, materiali residuo (lana di roccia) da lavorazioni recenti di cantiere regolarmente imballato in sacchi di plastica, materassi, pennelli in legno, tutto tracciabile, riportato sui documenti di accompagnamento e destinato a regolare conferimento a società specializzata. Di seguito, la nota integrale dell’agenzia.

La nota dell'agenzia marittima Seamed

“In qualità di agenti marittimi raccomandatari, nonché titolari della documentazione di gestione tecnica della nave in oggetto, riportiamo un sunto delle note ricevute dal comando nave della M/n St.Damian riguardo alle innumerevoli falsità scritte contro la nave da noi rappresentata.

In data 19 febbraio 2020, la M/n St.Damian richiedeva, come da prassi consolidata nel corso degli ultimi dieci anni, è nel pieno rispetto del regolamento nazionale italiano in tema di smaltimento, il servizio di consegna rifiuti alla locale ditta albanese, autorizzata dal ministero dell’ambiente albanese e pertanto provvista di autorizzazione a prelevare e smaltire dalle navi operanti nel porto di Valona.

rifiuti sequestro traghetto st.damian (6)-2

Si precisa che la ditta “Delphin 1”, risulta essere provvista di regolare contratto con la nave St. Damian già da diversi anni. Tale ditta, effettua il servizio smaltimento rifiuti per tutte le navi che fanno scalo nel porto di Valona, non soltanto alla M/n St.Damian.

Consegnati i rifiuti, la ditta in questione rilascia una bolla di consegna nella quale vengono trascritti le quantità di ciascun rifiuto destinato allo smaltimento; la nave compila quindi un registro denominato Garbage log book, regolarmente vidimato dalle Capitaneria di porto albanese ogni 15 gg; tale registro è obbligatorio e dimostra la correttezza delle operazioni di scarico. Durante questo passaggio, il camion dei rifiuti in uscita è sempre soggetto ad ispezione dalla locale polizia/dogana albanese.

La St.Damian, da poco rientrata da un cantiere in Croazia (Adriadocks di Split) ha accumulato una quantità di rifiuti superiore alla media giornaliera in quanto si è provveduto alla pulizia di locali preliminarmente destinati allo stoccaggio di materiali; purtroppo non è stato possibile consegnare tale materiale al cantiere navale in oggetto a causa di difficolta oggettive dello stesso cantiere ( mancanza di spazi e tempo).

rifiuti sequestro traghetto st.damian (4)-2

Rifiuti che la nave si è impegnata a smaltire in maniera del tutto regolare contattando la ditta di rifiuti autorizzata, non appena è stato possibile. E da sempre stata preferita una ditta albanese, non tanto per una questione economica, ma per gli orari di arrivo in Italia delle navi provenienti dall’Albania ( e pertanto, per non gravare sugli orari di riposo dello stesso equipaggio).

L’ipotesi investigativa della polizia locale di Valona è che la nave fosse impegnata in un traffico di rifiuti pericolosi tra l’Italia e l’Albania; ed addirittura, secondo alcuni giornalisti più fantasiosi, con la complicità delle istituzioni locali Brindisine.

Tale dichiarazione, totalmente priva di fondamento, arreca danno non solo all’operatore, ma anche e soprattutto ad istituzioni che da sempre si sono spese per la tutela dell’immagine del porto di Brindisi. Per i rifiuti per la quale si stava procedendo al regolare smaltimento, non solo vi è la completa tracciabilità (produzione del bordo) ma per la maggior parte delle stesse, vi sono le necessarie certificazioni rilasciate dai maggiori enti mondiali nell’accredito, Llyods e Dnv Gl.

La bolla degli oli-2

Nella lista del materiale da consegnare vi è: rifiuti alimentari/ spugne poliuretaniche proveniente dalla sostituzione delle nuove poltrone/ materassi sostituiti con nuovi/ secchi di pittura vuoti usati in cantiere/ pannelli cabine sostituite con nuovi/ lana di roccia usata per isolare termicamente la nave (tutta certificata e priva di qualsiasi materiale pericoloso) etc. etc. Si fa presente che la nave è asbestos free, e nessun materiale nuovo può essere fornito con amianto, pertanto il fatto che si dichiari, senza aver ancora effettuato ancora alcuna analisi, è di per sé allarmante.

Il traghetto St.Damian oggi a Valona-2

I fusti a bordo, per la quale qualche giornalista si è eccessivamente allarmato ( richiamando addirittura la terra dei fuochi ed ipotesi di ecomafia), sono fusti nuovi, perfettamente sigillati di olio idraulico acquistati in data 4 febbraio 2020 dall’Eni e per la quale sono state effettuate le necessarie operazioni doganali, è posizionati in garage al fine di creare una barriera al cumulo dei rifiuti, che ricordiamo è tutto secco e rientra nelle normale gestione del comando nave, pertanto carico di rifiuti non dannoso.

Il contratto con la società di conferimento-2

Dalle foto che le varie testate giornalistiche riportano, potrete facilmente notare che i fusti sono sigillati; che vi sono dei materassi, canaline in plastica, pallet in legno, mentre sono bustate in sacchi neri ( come da regolamento) la lana di roccia. Si precisa altresì, che anche in passato, ogni qualvolta, vi sono dei contrasti tra operatori licenziatari di concessione al ritiro dei rifiuti nel porto di Valona, le varie navi subiscono denunce di ogni tipo mirante esclusivamente a garantirsi il servizio annuale.

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Si invitano gli organi di stampa ad essere cauti “usando almeno il condizionale” e riportare le notizie dopo aver sentito le varie parti. Si invitano gli inquirenti albanesi ad essere celeri nell’ effettuare gli accertamenti dovuti ( ancora non effettuati all’atto di questa nota) ma già divulgati agli organi di stampa come una maxi operazione criminale. Laddove gli organi di stampa fossero interessati, possiamo fornire evidenza di quanto dichiarato dal comando nave”.

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