PalaMelfi: "Danni per 50mila euro, impianto in funzione entro due settimane"

Effettuato un sopralluogo nell'impianto di via Ruta il cui parquet e i cui spogliatoi sono stati incendiati nella serata di lunedì da ignoti malfattori. I danni saranno a carico della ditta Natuna, il cui contratto scadrà il 19 febbraio. Incertezza sul destino dei lavoratori

BRINDISI – Sono pari a quasi 50mila euro i danni causati dall’attentato incendiario perpetrato nella serata di ieri (30 gennaio) sul parquet e all’interno degli spogliatoi del PalaMelfi di via Ruta, al rione Casale. Nel giro di un paio di settimane, il palazzetto dovrebbe tornare pienamente funzionale.

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E’ quanto emerso da un sopralluogo al quale stamani hanno preso parte la sindaca dimissionaria di Brindisi, Angela Carluccio, gli assessori con deleghe alla Promozione sportiva e all’Impiantistica sportiva, rispettivamente Maria Greco e Salvatore Brigante, e il dirigente dell’ufficio impiantistica sportiva, l’ingegnere Marco Locorotondo. I danni, tutto sommato, sono più contenuti rispetto a quanto non si temesse in un primo momento. L’incendio ha riguardato solo una porzione di parquet situata all’altezza della linea di metà campo, dalla parte degli spalti. Meno consistenti, invece, i danni nello spogliatoio delle squadre locali, dove si dovrà provvedere solo alla sostituzione delle panchine.

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Da quanto riferito dall’amministrazione comunale, sarà la ditta appaltatrice del servizio di manutenzione e guardiania degli impianti sportivi comunali, la Natuna, a dover sostenere i costi di riparazione dell’impianto, come previsto da una specifica clausola contrattuale. Va detto a tal proposito che il contratto fra il Comune di Brindisi e la ditta appaltatrice è in scadenza per il prossimo 19 febbraio. Ancora non è stato deciso se il servizio verrà successivamente affidato a un’altra ditta privata tramite bando di gara o se invece si procederà con un affidamento alla Brindisi Multiservizi, società in house del Comune.

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Si tratta di una problematica di non poco conto, poiché nel primo caso (quello di subentro di una ditta privata) i 25 lavoratori brindisini della Natuna sarebbero tutelati dalla clausola di salvaguardia e verrebbero quindi riassorbiti in automatico dalla nuova ditta appaltatrice. Nel secondo caso, invece, la Multiservizi, trattandosi appunto di una società pubblica, dovrebbe procedere con una selezione per assumere nuovo personale. La questione con ogni probabilità verrà affrontata in occasione della seduta del consiglio comunale del prossimo 6 febbraio, quando verrà discusso il destino della società in house. In entrambi i casi, il Comune potrebbe concedere una proroga all’attuale gestore, in attesa che si definisca la situazione. 

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