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"Il cinema Di Giulio è inagibile": salta l'esposizione artistica natalizia

Sopralluogo stamani da parte dei vigili del fuoco, insieme all'amministrazione comunale. L'assessore Campo: "Questa location non può essere utilizzata per alcuna iniziativa"

BRINDISI – Lo storico cinema “Di Giulio” di via Cesare Battisti è inagibile. Al suo interno non si svolgerà alcuna iniziativa natalizia. E chissà quanto ci vorrà prima che l’edificio possa essere restituito alla cittadinanza. Il sopralluogo effettuato stamani dai vigili del fuoco ha stoppato il progetto riguardante l’allestimento di una esposizione artistica nel foyer che nei giorni scorsi era stato presentato da Luca Di Giulio, custode della memoria storica del cinema, realizzato da suo nonno negli anni ’50 ma da tempo di proprietà dell’amministrazione comunale.

L'assessore Giampiero Campo durante il sopralluogo al cinema Di Giulio-2

Al sopralluogo hanno preso parte, oltre allo stesso Luca Di Giulio, anche l’assessore comunale all’Urbanistica Giampiero Campo e il dirigente Fabio Lacinio. “Il locale – dichiara a BrindisiReport l’assessore – è in pessime condizioni strutturali. Questa location non può essere utilizzata per alcuna iniziativa, perché al primo posto va messa la sicurezza degli avventori”.

C’era stata qualche fuga in avanti, evidentemente, da parte di altri assessori della giunta guidata da Angela Carluccio che nei giorni scorsi si erano spesi a favore del progetto proposto da Luca Di Giulio (si trattava in realtà di una pratica che dal 2001 giaceva in un cassetto di Palazzo di città).

Cinema Di Giulio-2

“I vigili del fuoco – prosegue Campo – hanno accertato l’inagibilità dell’immobile e quindi hanno ritenuto di puntellare alcune parti del solaio. L’indice di pericolosità era abbastanza elevato, a causa della caduta di calcinacci. Ci sono importanti interventi di ristrutturazione da fare”.

La questione è stata affrontata oggi pomeriggio nel corso di una riunione della giunta. “Oltre a riferire della problematica – afferma ancora Campo – ho dato una sorta di atto di indirizzo che poi servirà a individuare un target di destinazione. Si parla di dar vita a un incubatore culturale attinente alla storia della città”. Ma per realizzare questo obiettivo, serviranno soldi. “Il nostro impegno – conclude l’assessore – sarà quello di trovare finanziamenti per metterlo a posto e darlo in gestione tramite manifestazione di interesse a coloro che intendono operare all’interno”. 

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