Cronaca Torchiarolo

Sorpresi dai carabinieri con tre chili di hascisc: arresto convalidato

Restano in carcere i due salentini che lo scorso 25 novembre sono stati sorpresi a Torchiarolo con 3 chilogrammi di hascisc. Si tratta di Giovanni Manzari, 54 anni, di Lecce, e Denis Ahmetovic, 30 anni, residente a Campi Salentina. I due sono stati ascoltati stamani dal gip Giuseppe Licci, nell’ambito dell’interrogatorio di convalida dell’arresto effettuato dai carabinieri della compagnia di Brindisi

TORCHIAROLO - Restano in carcere i due salentini che lo scorso 25 novembre sono stati sorpresi a Torchiarolo con 3 chilogrammi di hascisc. Si tratta di Giovanni Manzari, 54 anni, di Lecce, e Denis Ahmetovic, 30 anni, residente a Campi Salentina. I due sono stati ascoltati stamani dal gip Giuseppe Licci, nell’ambito dell’interrogatorio di convalida dell’arresto effettuato dai carabinieri della compagnia di Brindisi

Gli avvocati degli indagati, Fabrizio Tommasi e Carlo Martina, hanno invocato l’attenuazione della misura, con concessione dei domiciliari, in virtù di un atteggiamento collaborativo.   

I due sono stati fermati con sei panetti di hashish dai militari del Norm brindisino che avevano installato un posto di controllo sulla strada statale 613, all’altezza di Torchiarolo, dovuto anche a diversi episodi degli ultimi periodi, sia l’evasione del pericoloso ergastolano Fabio Antonio Perrone di Trepuzzi, sia i chiodi a tre punte lanciati qualche giorno addietro per motivi al momento ancora oscuri, azione che ha rischiato di provocare pericolosi incidenti.

L’auto sulla quale viaggiavano, una Fiat Punto, procedeva a una certa velocità. La cosa è apparsa sospetta ai carabinieri che si sono messi alle calcagna e, dopo un breve inseguimento, hanno bloccato Manzari e Ahmetovic. I due stavano rientrando in provincia di Lecce. Durante la perquisizione, sotto un sedile, sono stai trovati i panetti di hashish, per 3 chili complessivi, e un coltello a serramanico. Tratti in arresto e condotti nel carcere di Brindisi, sono accusati di trasporto di sostanze stupefacenti e porto abusivo di oggetti atti a offendere. I legali hanno annunciato che ricorreranno al Tribunale del riesame.

Lascia il carcere, invece, il brindisino Antonio Laroso, 31 anni, difeso dall’avvocato Giacomo Serio, sorpreso lo scorso 23 novembre dai carabinieri con 16 grammi di marijuana suddivisi in 4 dosi e 7 grammi di hascisc suddivisi in 5 stecche, nascosti nel comodino della sua camera da letto. Laroso ha spiegato al gip che la droga era per uso personale. E il giudice, pur convalidando l’arresto, lo ha rimesso in libertà. 

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