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Il corallo rosso sequestrato dalla polizia a Torre Pali

Il corallo rosso sequestrato dalla polizia a Torre Pali

Si pesca di frodo anche il corallo: due persone sorprese dalla polizia

Non si pescano di frodo solo ricci di mare, molluschi e pesce, ma anche il corallo che - come è noto - si trova a quote abissali ed è tutelato da normative molto rigide. Un caso nel Salento

Non si pescano di frodo solo ricci di mare, molluschi e pesce, ma anche il corallo che - come è noto - si trova a quote abissali ed è tutelato da normative molto rigide. Un caso nel Salento, dove il personale della squadra nautica della questura di Lecce, a seguito di un controllo ad un gommone di 6 metri,  presso il porto turistico in località Torre Pali del Comune di Salve, ha trovato, all’interno di un gommone con a bordo due persone di rientro da una battuta di pesca, del corallo rosso e alcuni attrezzi non consentiti (bombole con erogatore e martello).

È stato effettuato il sequestro amministrativo e al proprietario del gommone è stata contestata la sanzione amministrativa prevista per la pesca del corallo, che è vietata. Il medico veterinario dell’Asl ha poi accertato che il corallo oggetto della cattura appartiene alla specie “Corallium Rubrum“, comunemente detto corallo rosso. Dietro richiesta di  acquisizione del corallo inoltrata dall’Università del Salento, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche  ed Ambientali, ieri mattina quello sequestrato a Torre Pali, del peso di  1476 grammi, è stato consegnato alla stessa facoltà universitaria che ne ha previsto l’esposizione permanente presso il Museo di Biologia Marina “Pietro Parenzan“ di Porto Cesareo, per progetti di sensibilizzazione ed educazione ambientale.

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