Lunedì, 25 Ottobre 2021
Cronaca

Sorpreso a pescare cozze nere nelle acque del Petrolchimico

A pesca di cozze nere nel canale di aspirazione dell'acqua di mare del Petrolchimico: scoperto e multato dal personale militare della Capitaneria di Porto di Brindisi

BRINDISI – A pesca di cozze nere nel canale di aspirazione dell’acqua di mare del Petrolchimico: scoperto e multato dal personale militare della Capitaneria di Porto di Brindisi. È accaduto nella mattinata di oggi in località Capo Bianco nella zona industriale di Brindisi, a finire nei guai un pescatore sportivo: aveva prelevato dal mare circa un quintale di “Mytilus galloprovincialis”.

L’intervento è scattato in seguito a una segnalazione da parte di una pattuglia del Nucleo operativo radiomobile della compagnia dei CPBR_17052016_COZZE CAPO BIANCO (1)-2carabinieri di Brindisi impegnata in un’attività di controllo del territorio. Sul posto si è immediatamente recato il personale del Nucleo di Polizia marittima e difesa costiera della Guardia costiera brindisina della Capitaneria di Porto diretta da capitano di vascello Salvatore Minervino, che a bordo di una piccola imbarcazione utilizzata dal pescatore sportivo, ha trovato diversi sacchi contenenti mitili in condizioni igieniche inesistenti.

Nella stessa zona sono stati rinvenuti altri mitili anche questi insacchettati e poggiati sulla scogliera senza alcuna precauzione igienico-sanitaria. Alla richiesta dei militari il pescatore non ha saputo fornire alcun elemento che potesse attestare la provenienza del prodotto, limitandosi a riferire di averlo raccolto all’interno del canale stesso. Il prodotto ittico sarebbe stato consegnato di lì a poco a improvvisati rivenditori abusivi di strada che li commercializzano in totale assenza di precauzioni igienico-sanitarie e di qualsiasi garanzia per la salute di sprovveduti acquirenti e consumatori. E’ scattato pertanto il sequestro del prodotto e la conseguente pesante sanzione amministrativa per un importo massimo di tremila euro.

CPBR_17052016_COZZE CAPO BIANCO (3)-2I mitili sequestrati, sottoposti alla verifica del competente Servizio veterinario dell’Asl, sono risultati essere ancora allo stato vitale, tuttavia, la totale mancanza di tracciabilità e l’affermata provenienza da zona non consentita, ha fatto scattare la disposizione del veterinario di sottoporli a distruzione tramite re-immissione in mare aperto.

“La Guardia Costiera richiama l’attenzione dei consumatori sull’importanza di acquistare esclusivamente prodotti ittici di cui sia nota la provenienza. In particolare, i mitili, essendo molluschi filtratori, si rivelano essere un pericolosissimo veicolo di trasmissione di gravissime malattie.  Nelle settimane scorse, i militari della Guardia Costiera avevano posto in essere analoga attività di contrasto nei confronti dei venditori abusivi che avevano improvvisato un mercato ittico abusivo nel sito della ormai “ex piazza” di Via Santa Maria Ausiliatrice. Le attività illecite di pesca e commercializzazione producono gravi danni poiché generano una condizione di altissimo rischio per la salute dei consumatori oltre che all’ecosistema, senza dimenticare il danno che ne deriva per gli onesti commercianti.

Nel rinnovare l’invito a tutti affinché segnalino comportamenti illeciti o situazioni dubbie, si ricorda che sono attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7 il numero di centralino della sala operativa 0831521022 e la casella di posta elettronica cpbrindisi@mit.gov.it mentre, esclusivamente per le emergenze in mare, il numero blu 1530”.

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